Stage

Saturday, 22 October 2011

NOZIONE GENERALE

Lo “stage” o “tirocinio formativo e di orientamento” costituisce un periodo di formazione e di inserimento temporaneo dei giovani all’interno del mondo produttivo, al fine di agevolarne le future scelte professionali e fare in modo che essi abbiano una più immediata e diretta conoscenza del mondo del lavoro (art. 18, legge 196/1997).

Il D.M. 142/1998, rendendo più chiare le modalità applicative dell’art. 18, costituisce la normativa di riferimento per il “tirocinio formativo e di orientamento”.
L’art. 1 D.M. 142/1998 individua la finalità del “tirocinioformativo e di orientamento” nell’esperienza diretta nel mondo del lavoro, utile per effettuare delle scelte professionali con più cognizione di causa; considerando, infatti, che l’inserimento nel mercato del lavoro è un passaggio obbligato per tutti, varrà la pena conoscere quanto prima ed in profondità le regole non scritte che disciplinano concretamente un ambiente di lavoro.
Attraverso il tirocinio, il futuro dipendente imparerà ad operare, ad apprendere concretamente, a conoscere meglio le proprie potenzialità e a comprendere di cosa l’azienda ha bisogno.

In particolare la relazione tra UNIVERSITA' ed IMPRESA è stata indispensabile poiché in un contesto internazionale caratterizzato dalla competitività fra aree economiche e Paesi il fattore conoscenza/competenza assume un'importanza strategica.
Il successo delle imprese ed il benessere della società, infatti, sono strettamente dipendenti dalla qualità dei giovani che l'università è in grado di formare e quindi dall'effettiva capacità di confronto tra il sistema universitario e quello produttivo.
L'accoglimento di un neo-laureato o laureando (per lo sviluppo della tesi di laurea e/o diploma) in un tirocinio formativo e di orientamento potrà offrire alle imprese l'opportunità di sviluppare un progetto innovativo, risolvere un problema operativo, verificare l'adeguatezza dello stagista per un’eventuale futura collaborazione lavorativa.
Eventuali agevolazioni a favore dello studente (rimborso spese, servizio mensa ecc.), pur gradite ed auspicate, sono a discrezione dell’azienda.

Al riguardo si ribadisce che il tirocinio formativo e di orientamento non costituisce un rapporto di lavoro, l’assunzione, infatti, è un’eventualità ma non un obbligo per il datore di lavoro ospitante: in ogni caso tale esperienza lavorativa arricchirà considerevolmente il curriculum dello stagista poiché fornirà referenze, conoscenze e competenze operative; le attività svolte nel corso dei tirocini, infatti, hanno valore di credito formativo e, se debitamente certificate dalle strutture promotrici, potranno essere riportate nel curriculum dello studente o del lavoratore per favorire l'inserimento nel mondo del lavoro (Circolare Ministero del lavoro 92/1998).

Nel quadro delineato dall’accordo per il rilancio del contratto di apprendistato del 27 ottobre 2010 stretto fra Governo, Regioni e parti sociali dell'11 luglio 2011, seguito dall’accordo dell'11 luglio 2011 con cui si sono poste le premesse per la riforma dell'apprendistato quale canale privilegiato di ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, si sono inserite - con decorrenza dal 13 agosto 2011 - le novità introdotte con la cd. Manovra di Ferragosto (art. 11, D.L. n. 138/2011 conv. con mod. in L. n. 148/2011) in merito ai soggetti promotori e alla durata dei tirocini formativi e di orientamento.

TIROCINI DI REINSERIMENTO/INSERIMENTO E TIROCINI CURRICULARI

I chiarimenti intervenuti sulle modifiche apportate con la citata Manovra hanno consentito di distinguere ulteriori tipologie di tirocini cui non si applica la nuova normativa (Circolare Ministero del lavoro 12 settembre 2011, n. 24):
- i tirocini di cd. reinserimento/inserimento al lavoro svolti principalmente a favore dei disoccupati, compresi i lavoratori in mobilità, e altre esperienze a favore degli inoccupati la cui regolamentazione rimane integralmente affidata alle Regioni fermo restando, la durata massima non superiore a sei mesi (articolo 7, comma 1, lett. b), del D.M. 25 marzo 1998, n. 142. Si ricorda che gli “inoccupati” sono coloro che non hanno mai svolto attività lavorativa, pur essendo disponibili all’impiego e che sono alla ricerca di un’occupazione da più di dodici mesi, nonché iscritti ai Centri per l’Impiego. Mentre, diversamente, per “disoccupati” si intendono coloro che hanno già avuto esperienze lavorative ma, attualmente, si trovano senza occupazione per aver perso il posto di lavoro o per cessazione dell’attività lavorativa autonoma (Comunicato Ministero del lavoro 27 settembre 2011).

- i tirocini curriculari, vale a dire quei tirocini formativi e di orientamento inclusi nei piani di studio delle Università e degli istituti scolastici sulla base di norme regolamentari ovvero altre esperienze previste all'interno di un percorso formale di istruzione o di formazione, la cui finalità non è direttamente quella di favorire l'inserimento lavorativo, bensì quella di affinare il processo di apprendimento e di formazione con una modalità di cosiddetta alternanza (nota del Ministero del lavoro 14 febbraio 2007). In altri termini, trattasi deii tirocini promossi da soggetti e istituzioni formative a favore dei propri studenti e allievi frequentanti, per realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro (Comunicato Ministero del lavoro 27 settembre 2011).

Tali tirocini sono, infatti, esclusi, dal recente intervento del Legislatore, allorchè si sostanzino le seguenti condizioni (Circolare Ministero del lavoro 12 settembre 2011, n. 24):
- promozione del tirocinio da parte di una Università o istituto di istruzione universitaria abilitato al rilascio di titoli accademici, di una istituzione scolastica che rilasci titoli di studio aventi valore legale, di un centro di formazione professionale operante in regime di convenzione con la Regione o la Provincia;
- destinatari della iniziativa siano studenti universitari (compresi gli iscritti ai master universitari e ai corsi di dottorato), studenti di scuola secondaria superiore, allievi di istituti professionali e di corsi di formazione iscritti ai corso di studio e di formazione nel cui ambito il tirocinio è promosso;
- svolgimento del tirocinio all'interno del periodo di frequenza del corso di studi o del corso di formazione anche se non direttamente in funzione del riconoscimento di crediti formativi (a titolo meramente esemplificativo si pensi a un tirocinio per la elaborazione della tesi di laurea).

Ciò non esclude che nei confronti di studenti non siano ammissibili tirocini extra curriculari,  i tirocini formativi e di orientamento non sono, infatti, preclusi agli studenti, compresi laureandi, masterizzandi e dottorandi, a condizione tuttavia che vengano promossi dalle scuole e dalle Università e svolti all'interno del periodo di frequenza del relativo corso di studi o del corso di formazione anche se non direttamente in funzione del riconoscimento di crediti formativi (Circolare Ministero del lavoro 12 settembre 2011, n. 24).

Le novità inserite con la Manovra estiva non si applicano, inoltre, ai disabili, agli invalidi fisici, psichici e sensoriali, ai soggetti in trattamento psichiatrico, ai tossicodipendenti, agli alcolisti e ai condannati ammessi a misure alternative di detenzione.

PROGETTI COFINANZIATI DAL FONDO SOCIALE EUROPEO

Gli stages effetuati in aziende da giovani che svolgono attività di formazione professionale nell'ambito di progetti cofinanziati dal Fondo sociale europeo non rientrano nel campo di applicazione del D.M. 142/1998 recante norme sui tirocini formativi e di orientamento. Ciò perchè lo stage, in ambito corsuale, rappresenta semplicemente un modulo, di durata limitata, di un più complesso percorso formativo volto a sperimentare un’alternanza tra teoria e pratica (Circolare Ministero del Lavoro n. 52/1999).

Per i soggetti promotori di stages nell'ambito dei Programmi operativi multiregionali (P.O.M.) e delle Iniziative comunitarie (Adapt e Occupazione) resta valido l'obbligo della copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro e i danni civili, nonché quello di comunicare tempestivamente alle direzioni provinciali del lavoro le attività stageriali. Quest’ultime dovranno essere disciplinate da apposita convenzione o da lettera d'incarico controfirmata per accettazione tra soggetto attuatore e soggetto ospitante (Circolare Ministero del Lavoro n. 52/1999).

Obbligo di comunicazione

Le aziende che ospitano Tirocinanti, a decorrere dal 1° gennaio 2007, dovranno (art. 9/bis, comma 2, Decreto legge 510/1996 come sost. dall'art. 1 comma 1180 Legge 296/2006-Finanziaria 2007) darne comunicazione al Servizio competente nel cui ambito territoriale è ubicata la sede di lavoro, entro il giorno antecedente a quello di instaurazione dei relativi rapporti, mediante documentazione avente data certa di trasmissione, utilizzando il nuovo modello Unificato Lav, obbligatorio dal 11 gennaio 2008 (Decreto Interministeriale del 30 ottobre 2007 e Circolare Ministero del lavoro 8371 del 21 dicembre 2007).

Rientrano altresì i tirocini promossi dai centri per l'impiego e da altri soggetti operanti nel campo delle politiche del lavoro a favore di soggetti inoccupati o disoccupati, nonché di soggetti svantaggiati o di disabili, con la finalità di favorirne l'inserimento lavorativo (Nota Ministero del lavoro del 14 febbraio 2007, n. 4746).

In tale comunicazione, fermi restando i quadri relativi al datore di lavoro e al lavoratore, sarà sufficiente indicare il tipo di rapporto, data di inizio e fine.

Si ritiene (Nota Ministero del lavoro del 14 febbraio 2007, n. 4746) di escludere dall'obbligo di comunicazione i tirocini promossi da soggetti ed istituzioni formative a favore dei propri studenti ed allievi frequentanti, per realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro, allorché si verifichino le seguenti condizioni:

- promozione da parte di una università e istituto di istruzione universitaria abilitato al rilascio di titoli accademici, di una istituzione scolastica che rilasci titoli di studio aventi valore legale, di un centro di formazione professionale operante in regime di convenzione con la regione o la provincia;

- destinatari studenti universitari, studenti di scuola secondaria superiore, allievi di istituti professionali e di corsi di formazione iscritti al corso di studio e di formazione nel cui ambito il tirocinio è promosso;

- svolgimento all'interno del periodo di frequenza del corso di studi o del corso di formazione.

COMUNICAZIONE DI TRASFORMAZIONE

Analogamente al lavoratore subordinato la comunicazione di trasformazione va effettuata nell’ipotesi in cui si procede da parte del datore di lavoro ospitante all'assunzione del tirocinante con uno qualsiasi dei contratti di lavoro subordinati previsti dalla normativa in esame. In tal caso, affinché si parli di trasformazione è necessario che l'assunzione avvenga prima della scadenza del tirocinio o alla scadenza senza soluzione di continuità (Nota Ministero del lavoro del 14 febbraio 2007, n. 4746).


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