SAN PIETRO A MAIDA

Sunday, 13 March 2011



  • Sorge a: 355 metri s.l.m. ai piedi del monte Contessa;
  • Il territorio del comune è compreso tra i: 19 e i 625 metri s.l.m.;
  • L'escursione altimetrica complessiva è pari a: 606 metri;
  • Deriva il nome: Il nome riflette la devozione verso San Pietro, anche se il santo patrono del paese è San Nicola. La specifica si riferisce al paese limitrofo;
  • Denominazione Abitanti: sanpietresi;
  • Popolazione: 4.286 (M. 2.145-F. 2.141;Istat 1.1.10);
  • Superficie: 16,35 Kmq.;
  • Densità abitativa: 262,1 abitanti per Kmq.(4.286/16,35);
  • Santo Patrono: San Nicola di Bari;
  • Festa Patronale: 6 dicembre;
  • Fa parte di: Regione Agraria n. 5 - Collina dell'Amato;
  • Località e Frazioni: San Pietro Scalo, Serre, Samboni;
  • Confina con i  Comuni:Curinga, Jacurso, Lamezia Terme, Maida;
  • Dista: 40 chilometri da Catanzaro;
  • INPS:Via Saverio D'Ippolito, Lamezia Terme;
  • INAIL:Via V.Veneto Catanzaro;
  • DTL (ex DPL): Via Acri Catanzaro;
  • Centro Per L'Impiego:Corso Numistrano, Lamezia Terme;
  • S.P.I.S.A.L.:Via S.T.Notaro (vecchio Ospedale) Lamezia Terme
  • Il municipio è sito in: Via I Maggio, tel. 0968 728262/23, fax. 0968 728262/23.

Codici:
  • CAP:88025;
  • Prefisso Telefonico: 0968;
  • Codice Istat:079114;
  • Codice Catastale: I093;



La Chiesa

Chiesa di San Nicola di Bari; Chiesa di San Giovanni; Santuario della Madonna del Carmelo.

Chiesa

Chiesa2

La Chiesa Parrocchiale di S. Nicola ha una facciata di particolare interesse architettonico.

Palazzi

Palazzo Fabiani; Palazzo Melito; Palazzo Scalise.

ANALISI  MOVIMENTI ANAGRAFICI DI SAN PIETRO A MAIDA  (CENSIMENTO 1991- 2001 ED ISTAT  1.1.2010)

La popolazione nel censimento del:
•    1991 è pari a  4.315 abitanti;
•    2001 è, invece, è pari a 4282 abitanti,
mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti in memo pari al -0,76%. Gli abitanti sono distribuiti in 1.532 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,80 componenti.

Istat 31.12.2009/1.1.2010
Al  31.1.2.009 la popolazione è pari a 4.286 abitanti, con una variazione percentuale rispetto al:
•    1991 del  -0,67% (-0,04% annuo);
•    2001 del +0,09% (+0,01% annuo);
Gli abitanti sono distribuiti in 1.609 nuclei familiari (+77 sul 2001) con una media per nucleo familiare di 2,66 componenti (diff.media per nucleo familiare -0,14 sul 2001). 

Si evidenzia, per completezza statistica, che:

Il 2009, rispetto al 2008, ha registrato un incremento demografico del +1,13% su base annua, del +0.09% su base mensile. Infatti, al:
•    2008 la popolazione era pari a 4.238 abitanti.
Ma,vediamo nel dettaglio:

Confronto anno 2009 ( Istat 1.1.10) con censimenti 1991 e 2001 e 2008
periodo indica anni rifer. abitanti anno…...
abitanti Anno…(in neretto) abit. in% base 100 (+-) in % anni* %xanno
1991/2010* 4315 4286 99,33 100 -0,67 19 -0,04
1991/2001 4315 4282 99,24 100 -0,76 10 -0,08
2001/2010* 4282 4286 100,09 100 0,09 9 0,01






mesi su base mensile
2008/2009 4238 4286 101,13 100 +1,13 12 +0,09
Nota:*i dati 2010 sono quelli ISTAT al 1.1.2010, quindi, anno 2009
*Anni: Tra 1991-2009 = anni 19; Tra 1991 e 2001 = anni 10; Tra 2008 e 2009= mesi 12

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ECONOMIA

ulivetiL'agricoltura
La sua economia, prettamente agricola, ha nella coltivazione dell'ulivo il suo maggior riferimento.

Un paese che ha visto infrangere una iniziativa associativa intrapresa da Pietro Antonio Sgrò negli anni '50, un illuminato, che aveva saputo guardare lontano vedendo nella lavorazione dell’ulivo la chiave per l’avvio di  risposte economiche al suo territorio, ma a cui è mancato l’apporto dei suoi concittadini-associati nella Cooperativa Agricola "San Marco".

Al 2010 l'agricoltura operava con: 107 aziende; 455 lavoratori assunti a tempo determinato, e 43.505 giornate denunciate all'INPS.


Nel censimento 2000/2001 gli ettari coltivati totali erano pari a 1.140,61 di cui:

a)conduzione diretta del coldiretto:H.1017,69 (così ripartita:con solo mano d'opera familiare: H. 535,97; con mano d'opera prevalentemente familiare: H.74,71; con mano d'opera extra familiare:H. 407,01);

b)conduzione
senza il coldiretto: H.122,92.(così ripartiti:con salariati:122,92).

Come si vede prevale, e per il 89,22%,la conduzione del coldiretto con H.1017,69 su complessivi H.1.140,61.



L'emigrazione.Le rimesse degli emigranti, l'emigrazione di ritorno. Una proposta.
Lo spirito dei sanpietresi.


Le entrate, per il passato, erano costituite, per la maggior parte, dalle rimesse degli emigranti che hanno finanziato una intensa attività edilizia abitativa. Quel flusso finanziario è venuto, via via, meno  appena agli stessi emigranti venivano a mancare i riferimenti familiari,i genitori, tornati alla Casa del Signore. 

Sanpietresi  che hanno saputo esprimere la propria creatività,estro, vivacità, imprenditoriale in terra elvetica e, principalmente, a Zurigo, mentre con le rimesse davano mandato a costruire "la casa" agognata, ma che non abiteranno mai.In tal modo favorivano l'economia del proprio paese:un riscatto ed un orgoglio nel contempo.

Ho avuto modo di vederli operare in una mia visita negli anni ’70  e constatare la loro presenza attiva ed un "facere" laborioso e motivato, ma con il pensiero ai  propri"vecchi" lasciati a San Pietro e con la ferrea volontà di liberarli dal bisogno.

E, così la cittadina, venendo meno l'edilizia, (l'unica cinghia di trasmissione economica e l'indotto ad essa collegato che attivava l'artigianato ed il commercio, favorendo l'occupazione)  registrava un fenomeno inflativo: le unità abitative costruite perdevano di valore essendo caduta la domanda di case. E non poteva essere diversamente per una cittadina con 15.000 abitazioni  costruite e 4.315/4286 abitanti nel 1991/2009.Per cui esse non potevano costituire beni rifugio, mentre incalzavano le imposte Dirette, l'ICI, i canomi fissi per luce e acqua, mantenzione.Una perdita economica per l'emigrato perchè il suo investimento non era più tale.
lavorazione olive


Ma, è  pur vero,anche, che  la poca emigrazione di ritorno ha trovato difficoltà a reinserirsi nel contesto sociale della ciitadina natia, nè le Istituzioni comunali hanno compreso, al tempo, tanto dramma,tutt'altro.

Erano tornati, "diversi", perchè avevano acquisito i modelli comportamentali degli svizzeri: ordine, puntualità, modelli di vita.
Per cui era vistosa la difficoltà a riprendere gli usi e i costumi del tempo, ormai fuori dal  bagaglio culturale acquisito, perchè necessitato, in lunghissimi anni di emigrazione, e così  costretti a vivere isolati dal contesto sociale,paradossalmente, "forestieri in patria", mentre erano tornati con tanti sogni,ma rimasti nella "valigia". Quanto dramma procura l'emigrazione, vissuto nel silenzio e nell'incomprensione di noi tutti , ma pronti ad essere giudici implacabili e mettere da parte, vero amico mio?


Così, quella “ricchezza”, passo passo, ha finito del tutto di essere tale: non solo perchè l'emigrante non faceva più ritorno,nè inviava più rimesse,ma perchè non era stimolato a tornare, e se tormato, era fuori da quel contesto "amico". In tal  modo, sono venuti a mancare all'economia del paese, anche, gli investimenti consistenti dei risparmi accumulati all'estero dell'emigrazione di ritorno e che avrebbero potuto animare l'economia e creare occupazione. Una grande perdita ed un'occasione mancata per la cittadina.

La sana ambizione e le capacità professionali ed umane di quanti sono chiamati a grtire laa "res publica" permetteranno alla cittadina di esprimersi  con un operare sinergico con i suoi cittadini, lavoratori instancabili, parsimoniosi impegnati a dare tutto di sé per beni rifugio ai loro "zitialli e “zitelle", così chiamano i loro figli/figlie in età di marito.

La proposta:
Recuperare  il “Know How” dei suoi concittadini in terra Elvetica potrebbe dare avvio all’operatività che appartiene ai sanpietresi, nessuno escluso. Emigranti che  ripropongono in San Pietro a Maida quelle attività possibili da attuare e che hanno costituito la fortuna degli stessi in Svizzera e non solo.Servizi reali accompagneranno questo nuovo modo di interagire con San Pietro.Gli emigranti  possono essere, ieri come oggi, un momento portante della sua economia. Questa è una delle proposte, ma certamente opereremo con il Sindaco e le Istituzioni per individuare le potenzialità presenti capaci di  dare avvio allo sviluppo endogeno di San Pietro a Maida e con esso i suoi protagonisti, la "gente di lavoro presente" che lo rendono possibile.

I cittadini di riferimento
Non ci si può cimentare in un lavoro così impegnativo senza rifarsi al "facere" dei sanpietresi, e San Pietro a Maida ha tantissimimi cittadini di riferimento nel mondo del lavoro, delle icone di laboriosità: per tutti, riteniamo, il maestro fabbro artigiano Vincenzo Pallaria, un lavoratore che non conosceva soste, era sempre all'opera con l'incudine per fornire gli attrezzi ai contadini, la cui figura non è diversa da quella cantata dal Leopardi nel "Sabato del Villaggio"; Pietro Antonio Sgrò, un lungimirante che negli anni ‘60 guardava lontano operando concretamente nel settore della cooperazione,ma non fu capito e, così lasciato solo.Un  benemerito dai modelli comportamentali pieni di dialogo e di rapporti umani che sono propri degli uomini di lavoro. Mentre, è un riferimento nei nostri giorni, il sig.Rocco Arena:preciso,corretto,un uomo di altri tempi, mentre è ammirevole vederlo, instancabile, nel suo “lavoro” di fuochi artificiali.

Così,abbiamo conosciuto questi uomini di lavoro "sanpietresi" a cui siano grati per averci dato l'opportunità di camminare con loro ed apprendere nel nostro "facere". Non è stato da meno un altro suo figlio nel farcela amare e conoscere. Era un Sacerdote che ha favorito il crescere di una generazione di giovani ad essere cattolici e cittadini, in un tutt'uno, , facendo loro vivere la Dottrina sociale della Chiesa in un sociale fatto di mani tese, una guida e maestro che insegnava con l'esempio, don Ciccio Giuliano, tornato alla Casa del Signore nell'agosto 1971.

Abbiamo avuto, così il modo di "vivere" San Pietro a Maida, sin dagli anni '50, in tutte le sue sfaccettatura, anche quelle negative.Un popolo che, anche, quando percepiva indennità in agricoltura senza praticarla (un male diffuso in Calabria, che unitamente allo spezzattamento dell'unità agraria,non ha fatto decollare l'agricoltura regionale), mentre lavorava in edilizia,oppure, in Svizzera, utilizzava quelle entrate per costruire la casa, appena,gruzzolo:niente spese banali.Il sanpietrese è una formica, e come tale,laborioso, concreto, mirato.


Ma vediamo i settori  e le lavorazioni presenti ad aprile 2011 in San Pietro a Maida,mentre ci riserviamo di conoscere e far conoscere i protagonisti per un cammino di sviluppo endogeno della cittadina mirato e sinergico .

SETTORI ECONOMICI OPERANTI NEL COMUNE AD APRILE 2011
ATTIVITA' AZIENDE DIPENDENTI
TOTALE INDUSTRIA DI PRODUZIONE 2 3
TOTALE EDILIZIA INDUSTRIALE E AFFINI 5 14
TOTALE INDUSTRIE 7 17
TOTALE ARTIGIANATO DI PRODUZIONE 6 23
TOTALE ARTIGIANATO DI SERVIZIO 4 14
TOTALE EDILIZIA ARTIGIANA 8 17
TOTALE AUTOTRASPORTO ARTIGIANO 1 2
TOTALE ARTIGIANATO 19 56
TOTALE TOTALE ARTIGIANATO 9 22
TOTALE TERZIARIO SERVIZIO 9 22
TOTALE TOTALE TERZIARIO SERVIZIO 9 21
TOTALE TERZIARIO:PUBBLICI ESERCIZI 1 4
TOTALE TERZIARIO 10 25
TOTALE TUTTE LE LAVORAZIONI E/O SETTORI 45 120

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RICERCA SU POPOLAZIONE,ECONOMIA e OCCUPAZIONE

Popolazione rilevata da censimento 1991-2001 ed iscritta all'anagrafe al 1/1/10 Pop.resid. al 1/1/2010 per sesso Territorio Densità
Popolazione Variazioni al 2001 su 1991 Popolazione al 01/01/2010 Variazioni al 01/01/2010 Totale Maschi Totale Femmine Maschi+ Femmine superfice per kmq Abitativa per kmq
al

su 1991 su 2001




1991 2001 Diff. in %
Diff. in % Diff. in %




4315 4282 -0,76% 4286 -0,67% 0,09% 2145 2141 4286 16,4 261,34

Dalla ricerca effettuata il confronto tra il censimento del 1991 e del 2001  e la popolazione residente al 1.1.10 secondo il rilevamento Istat di pari data.Dopo il calo demografico tra 1991 e 2001, la popolazione di San Pietro a Maida, pur costante al dato del 2001, ma con un significativo miglioramento del +0,09% e con +4 abitanti.Il decremento maggiore fu nel decennio 1991/2001 con un -33 abitanti,-076% su base annua.L'analisi dettagliata in "ANALISI MOVIMENTI ANAGRAFICI", a cui si rimanda, è chiarificatrice dei dati esposti.

Anno 2009: evoluzione demografica in San Pietro a Maida
Popolazione al 31/12/2008
Nati Morti Nati/Morti Saldo Diff. Iscritti / Cancellati Saldo Conviventi Popolazione al 31/12/2009.
F M Totale F M tot. F M tot. F M Tot. F M Tot. F M Tot. Femm. Maschi Totale





















2126 2112 4238 11 17 28 14 21 35 -3 -4 -7 18 37 55 3 2 5 2141 2145 4286

Si è voluto rilevare l'andamento demografico tra due anni recenti,il 2008 ed il 2009. Per San Pietro a Maida si registra un incremento costante che aiuta  la  programmazione e l'economia: 4.238 abitanti nel 2008 e 4.245 nel 2009 (+48 abitanti, pari al 1,13% annuo). Incremento che viene dato dal differenziale tra +55 del saldo Iscrittti/cancellati all'anagrafe, ed il -7 de saldo saldo nati/morti.

Certamente interessante il saldo iscritti/cancellati.Sarà quell'emigrazione di ritorno? L'analisi dettagliata in "ANALISI  MOVIMENTI ANAGRAFICI", a cui si rimanda, è chiarificatrice dei dati esposti.

2009 2001 2009/2001
Famiglie Abitanti Famiglie
Famiglie variazioni(+ -)
Numero Abitanti per Famiglia Numero Numero Abitanti
per famiglia
Numero Abitanti per Famiglia







1609 2,66 4282 1532 2,80 77 -0,13

Significativo è l'incremento del numero delle  famiglie:1.532 nel 2001 e 1.609 nel 2009, con un +77. Sono dati incoraggianti perchè si accompagnano all'incremento demografico, se pur lieve che si registra dal 2001.

=====

Abbiamo ritenuto necessario a questo punto, entrare  nella "Popolazione" più da vicino, quasi ascoltarla per coglierne i bisogni, il suo apporto con il lavoro produttivo, per cui l'individuazione della popolazione "in attiva  e "non attiva" ovvero, in età di "lavoro e non", poi per fascia di età.La ricerca  demografica,così diventa più impegnata e tanto appassiona perchè aiuta la nostra finalità:contribuire allo sviluppo endogeno del territorio,nella fattispespecie San Pietro  a Maida. Seguiamola:


POPOLAZIONE

popolazione attiva  e non attiva


Considerando due variabili, l'età e la situazione occupazionale, la popolazione viene classificata in:


Popolazione attiva
:

a) età: 16* -65 anni;

b) situazione occupazionale:occupata, disoccupata, inoccupata (ricerca di 1^occupazione) momentaneamente  impedita(ricoverati da meno di due anni in luoghi di cura e assistenza; detenuti in attesa di giudizio o condannati a pene inferiori a 5 anni);


Popolazione non attiva:
c)
età: età diversa da 16*-65 anni;
d) situazione occupazionale: i pensionati;gli infermi e i ricoverati a tempo indeterminato in luoghi di cura e assistenza;gli inabili permanenti al lavoro; i condannati a pene di almeno 5 anni; i mendicanti e coloro che vivono di pubblica beneficenza.


*ETA' E OBBLIGO SCOLASTICO: l'art. 48, c. 8, L. 4.11.2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) ha stabilito che l'obbligo di istruzione (10 anni - art. 1, c. 662, L. 296/2006) può essere assolto anche attraverso l'apprendistato per l'espletamento del diritto dovere di istruzione e formazione (art. 48 D.Lgs. 276/2003). Occorre però un'intesa tra regioni - Ministero del lavoro - parti sociali (vedere l'intesa sottoscritta nella Regione Lombardia il 27.9.2010). Conseguentemente, l'età minima per l'ammissione al lavoro, nella predetta situazione, ritorna ad essere di 15 anni (anziché 16).


popolazione non attiva popolazione attiva popolazione attiva e non
Eta' Totale Femmine Totale Maschi Femmine + Maschi Totale Femmine Totale Maschi Femmine + Maschi Totale Femmine Totale Maschi Femmine + Maschi
0-3 anni 54 68 122





4-5 anni 34 30 64





6-10 anni 107 113 220





11-14 anni 83 87 170















15 anni 22 24 46















16-18 anni


78 95 173


19-29 anni


300 333 633


30-45 anni


477 512 989


45-65 anni


565 568 1133


66-80 anni 305 244 549





81-100 e + 116 71 187





Totali 721 637 1358 1420 1508 2928 2141 2145 4286

La ricerca effettuata è interessante perchè permette di conoscere gli abitanti di San Pietro a Maida  per fascia di età, coglierne e valutarne le esigenze e le istanze indispensabili ad una programmazione mirata di sviluppo endogeno. Il concetto di consenso ampliato ad un più generale ascolto dei cittadini dei quali abbiamo incominciato a conoscere i bisogni tramite l'anagrafe e le fascie di età che pur numeri, non sono più freddi,ma parlano, dicono, impegnano, determinano l'operare dell'amministratore. Ma, occorre avere dentro "la sana ambizione" che esalta l'uomo politico e la Politica e che, per questo, E' con la Maiuscola.

Quell'Anagrafe comunale ci dice che in San Pietro a Maida:
-la popolazione attiva è pari a 2.928 abitanti, il 68,32% della stessa popolazione (Femmine 1.420 con il 33,13%; Maschi 1.508 con il 35,18%), di cui:16-18 anni con il 4,04%;19-29 anni con il 14,77%; 30-45 anni con il 23,08% e 46-65 anni, con il  26,43%;

-la popolazione non attiva, invece,è pari a 1.358 abitanti,il 31,68% della popolazione (Femmine 721 con il 16,82%;Maschi 637 con il 14,86%), di cui la fascia tra  0 -15 anni pari a 622 abitanti  con il 14,51%; 3^ età (66-80) e  4^ età (81-100+),736 abitanti, con il 17,17%.

INPS LT al 12-09 Disponibilità anno 2009 presso il CPI di Lamezia Terme di inoccupati e disoccupati San Pietro a Maida
dati mod. dm 10 da 16 a 18 anni da 19 a 29 anni da 30 a 45 anni da 46 a 65 anni Totale Totali
Az/de Ass/ti D U Totale D U Totale D U Totale D U Totale D U D/U
45 105 3 15 18 94 87 181 95 100 195 44 77 121 236 279 515

I dati  rilevano la disponibilità al lavoro ed alle politiche attive date nel 2009 da residenti in San Pietro a Maida  facenti parte della popolazione attiva del Comune (suddivisa per fascia di età) al Centro Impiego di Lamezia Terme.(Link Dlvo 297/02 artt.1-2-3-4).

Indicano, altresì, le aziende operanti nel territorio comunale ed i dipendenti  assicurati dalle stesse presso l’Istituto previdenziale INPS nel mese di dicembre 2009 ( forza 12/09). Trattasi dell’occupazione legale perché denunciata presso l’Ente.


Perchè recarsi al Centro per l'impiego per dare la disponibilità?

Il lavoratore, inoccupato (ricerca di 1^occupazione) o disoccupato (lavoratore che ha perso il lavoro) per comprovare lo stato di disoccupazione deve rendersi disponibile  allo svolgimento di un’ attività lavorativa presso il Centro per l’Impiego presso cui ha il domicilio, nella fattispecie, Lamezia Terme.
Parimenti, e nel contempo,presenta un'autocertificazione attestante l'attività lavorativa precedentemente svolta (vedasi in Legge, Prassi, Interpelli: DGR 266/2007-D.1 e D.2.2).

Infatti, la condizione di disoccupato è un atto dichiarativo del lavoratore e non già un fatto accertativo del Centro per l'impiego, ed è cosa diversa dalle politiche attive del lavoro che scattano dalla data della disponibilità.

ll CPI controllerà nei suoi archivi e/o dispone indagini,anche a campione, tramite il Servizio Ispettivo della DPL,per i lavoratori già autonomi,la veridicità della dichiarazione resa ai sensi e per gli effetti degli artt.46 e 47,DPR 445/2000 (DGR.266/2007-D1).

Dalla data della disponiblità,l'inoccupato o disoccupato, gode delle Politiche attive del lavoro secondo le modalita',gli obiettivi e gli indirizzi definiti dalla Regione Calabria annualmente (art.15 LR. 5R/01) ed offrendo almeno i seguenti interventi:

a) colloquio di orientamento entro tre mesi dall'inizio dello stato di disoccupazione;
b) proposta di adesione ad iniziative di inserimento lavorativo o di formazione o di riqualificazione professionale od altra misura che favorisca l'integrazione professionale:
1) nei confronti degli adolescenti, dei giovani e delle donne in cerca di reinserimento lavorativo, non oltre quattro mesi dall'inizio dello stato di disoccupazione;
2) nei confronti degli altri soggetti a rischio di disoccupazione di lunga durata, non oltre sei mesi dall'inizio dello stato di disoccupazione.

Tanto è dettato dalla legge di Riforma del Collocamento, voluta  dal Consiglio di Europa che ne ha dettato i 4 pilastri (occupabilità, imprenditorialità, adattabilità celle imprese al mercato e pari opportunità),fatti propri dal legislatore nazionale che, sulle direttive comunitarie, ha posto la sua attenzione maggiore sul disoccupato di lunga durata, per poi  affidarlo alle Regioni per l'adattabilità al territorio con proprie leggi regionali, in ossequio all'art.117 della Costituzione.Tra le Regioni: molte le virtuose, altre meno.La Calabria? Ha operato ed opera da Calabria.(Linck)

INPS LT al 12/09 avviamenti presso CPI di Lamezia Terme  di inoccupati e disoccupati di San Pietro a Maida
dati mod. dm 10
da 16 a 18 anni

da 19 a 29 anni

da 30 a 45 anni

da 46 a 65 anni

Totale Totali
Az/de Ass/ti D U Totale D U Totale D U Totale D U Totale D U D/U
45 105 0 5 5 121 59 180 297 155 452 231 113 344 649 332 981

I dati  rilevati sono relativi agli avviamenti al lavoro di inoccupati e disoccupati, stagisti  residenti in San Pietro a Maida,  suddivisi per fascia di età, che sono stati effettuati nel 2009 da parte delle aziende operanti nel Centro Impiego di Lamezia Terme  a cui si sommano le proposte occupazionali dello stesso Centro per l’Impiego che hanno dato luogo a rapporti di lavoro se fatte proprie dagli inoccupati e disoccupati  interessati e residenti in San Pietro a Maida (link dlvo 297/02 artt. 4-6-7).

Nei dati INPS, come già evidenziato, le aziende operanti nel territorio comunale  ed i dipendenti assicurati presso l’Istituto previdenziale nel mese di dicembre 2009 ( forza 12/09).Trattasi,si ribadisce, dell’occupazione legale perché denunciata presso l’Ente.

dicembre 2009: aziende ed occupati in San Pietro a Maida (Fonti INPS-dm10)

Settori
Totali Industria Artigianato Terziario Credito e Ass. Agricoltura con imp.
Aziende dipend. az. dip az. dip az. dip az. dip az. dip
45 105 6 17 19 47 20 41 0 0 0 0

I dati rilevati sono quelli dell'INPS con i settori produttivi presenti in San Pietro a Maida al dicembre 2009 (industria,artigianato,terziario) (Link Inquadramento Previdenziale) ed i protagonisti: le  aziende che vi operano  con sede nel territorio  del comune ed i dipendenti in forza al dicembre 2009  assicurati  e denunciati dalle stesse all’Istituto previdenziale. Di rilievo le aziende e l'occupazione nel comparto Artigiano con aziende 19 e 47 assicurati ed il Terziario con 20 ziende e 41 assicurati.


I settori, ed in particolare quello artigiano, risentono della caduta dell'edilizia essendo venuta meno la domanda perchè il mercato è più che saturo. E non poteva essere diversamente per un'attività matura quale quella dell'edilizia, mentre si tacciamo d'inerzia gli amministratori degli Enti comunali dimenticando i detrattori la  vera causa: la caduta del mercato che si accompagna al settore edile, non essendo bene che si consuma, giorno dopo giorno.

Comune di S.Pietro a Maida Centro Impiego Lamezia Terme INPS dm 12/2009
iscritti all'anagrafe al 31/12/2009 disponibilità lav. anno 2009 avviamenti al lavoro anno 2009 aziende lav. assic/ti
Fascia età F M Totale F M Totale F M Totale

16-18 anni 78 95 173 3 15 18 0 5 5

19-29 anni 300 333 633 94 87 181 121 59 180

30-45 anni 477 512 989 95 100 195 297 155 452

46-65 anni 565 568 1133 44 77 121 231 113 344











45 105
Totale 1420 1508 2928 236 279 515 649 332 981 45 105

Nella tabella un dato interessante che sfugge alle statistiche per dirci il vero, la realtà di un territorio, quello di San Pietro a Maida nel rapporto con le Istituzioni preposte all'occupazione.E' il bello della ricerca sul campo.

Essa, infatti, mette a confronto la popolazione attiva presente all’anagrafe comunale del paese, suddivisa per fascia di età, ed il suo “ approccio” con il Centro per l’Impiego di Lamezia Terme.

Lascia perplessi
, in particolare, il dato degli adolescenti (16-18 anni). Appena 18 di essi su 173 hanno dato allo stesso Centro la disponibilità immediata allo svolgimento di un’attività lavorativa.


Non è diverso per i giovani
(estesi a 29 anni, età limite per l'apprendistato) la cui disponibilità è di 181 su 633 iscritti all'anagrafe di cui 180 avviati al lavoro.

In tal modo adolescenti e giovani non possono avere i vantaggi voluti dal legislatore nazionale e dall’UE con le Politiche attive (formazione-riqualificazione/inserimento lavorativo).Non sono da meno gli altri vantaggi collegati alla condizione di dissoccupato/inoccupato che danno avvio alle incentivazioni contributive per gli imprenditori.Un'opportunirà per essere avviati al lavoro che non può essere banalizzata.

E’ una costante che si registra in tutti i paesi ricadenti nel Centro Impiego di Lamezia Terme, ma che si ripete in quello di Catanzaro e Soverato. Viene in tal modo meno,  anche, l’opportunità di fare incontrare concretanente "Mondo del Lavoro"  e "Mondo della Scuola" con gli studenti che, accompagnati dai Tutor del rispettivo Istituto scolastico, avrebbero fatto le prime esperienze lavorative in azienda durante la pausa estiva (giugno/agosto) (Tirocini estivi scheda tecnica) e, quindi, aiutati nelle scelte professionali e nel contempo percepire i  rimborsi spese,(si ritiene a ragione come per l'Istituto dello Stage), max 600 euro al mese (Scheda Tecnica Stage). Tanto evidenzia che ( FARE LINK Analisi):

Da V°Censimento Agr.2000/2001: a)Aziende per forma di conduzione
CONDUZIONE DIRETTA DEL COLTIVATORE Conduzione Conduzione a colonia Altra forma di Totale
Con solo manodopera familiare Con manodopera familiare prevalente Con manodopera extrafamiliare prevalente Totale con salariati parziaria appoderata conduzione generale
487 35 59 581 1 ­
­
582








b) Superfice in ettari per conduzione
CONDUZIONE DIRETTA DEL COLTIVATORE Conduzione Conduzione a colonia Altra forma Totale
Con solo manodopera familiare Con manodopera familiare prevalente Con manodopera extrafamiliare prevalente Totale con salariati parziaria appoderata di conduzione generale
535,97 74,71 407,01 1.017,69 122,92 ­
­
1.140,61

La ricerca riporta i dati del censimento 2001 ed evidenzia quale conduzione ha l'agricoltura di  San Pietro a Maida.Come si vede una conduzione agricola quasi esclusiva del coldiretto. Vedasi analisi dettagliata in ECONOMIA - Agricoltura, a cui si rimanda, perchè chiarificatrice dei dati esposti e dell'Agricoltura di San Pietro a Maida,mentre si accompagnano dati  occupazionali aggiornati al 2010.

AGRICOLTURA ANNO 2010
( Fonte INPS)
N° AZIENDE NEL COMUNE N° LAVORATORI N° GIORNATE DENUNCIATE
107 455 43505

La ricerca rileva le aziende e l'occupazione nell'anno del 2010 dei braccianti a tempo determinato.Vedasi analisi dettagliata in ECONOMIA - Agricoltura, a cui si rimanda,  perchè chiarificatrice dei dati esposti e dell'agricoltura di San Pietro a Maida.

Redditi e contribuenti nel Comune di San Pietro a Maida
2009 2008 2005
contribuenti ammontare Reddito medio contribuenti ammontare Reddito medio contribuenti ammontare Reddito medio
1.520 22.478.335 14.788,38 1.453 21.120.057 14.535,48 1.339 15.831.538 11.823,40

Sono i dati reddituali dichiarati dai contribuenti di San Pietro a Maidaa così come comunicati dalle Finanze, ma che  sono  statistici perchè il reddito rilevato è rapportato al numero dei contribuenti dichiarant, vero è definito "reddito medio".

Last Updated Tuesday, 30 April 2013
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