LAMEZIA TERME

Wednesday, 06 April 2011


  • Sorge a: 216 metri s.l.m.;
  • Il territorio del comune è compreso tra i: 0 e i 1.311 metri s.l.m.;
  • L'escursione altimetrica complessiva è pari a: 1.311 metri;
  • Origine del nome: La prima parte del nome si riferisce al fiume Amato che in passato era chiamato Lamato, dal latino Lamatus. La specifica "Terme" si riferisce alla presenza nel luogo delle "Terme Caronte;
  • Denominazione Abitanti: lametini;
  • Abitanti: 70961 (M 34.416-F.36.545;Istat 1.1.10);
  • Superfice:160,24;
  • Densità abitativa: 442,844 abitanti per Kmq.(70961/160,24)
  • Santo Patrono: SS. Pietro e Paolo;
  • Festa Patronale:29 giugno;
  • È: Città Termale ;
  • Fa parte di: Regione Agraria n. 11 - Piana di Sant'Eufemia;
  • Gli ex tre centri: Nicastro, Sambiase, Sant'Eufemia Lamezia;
  • Confina con i Comuni di: Conflenti, Curinga, Falerna, Feroleto Antico, Gizzeria, Maida, Martirano Lombardo, Nocera Terinese, Platania, San Pietro a Maida, Serrastretta.
  • INPS:Via Saverio D'Ippolito, Lamezia Terme;Tel.0968/460.1-fax 0968/460250
  • INAIL:Via V.Veneto Catanzaro.Tel.0961/535111;Fax 0961/535302
  • DTL (ex DPL): Via Acri Catanzaro.Tel.0931747011;fax 0961/742828
  • Centro Per L'Impiego:Corso Numistrano 30, Lamezia Terme TEL.0968/448644;fax 0968/21470;
  • S.P.I.S.A.L.:Via S.T.Notaro (vecchio Ospedale) Lamezia Terme.Tel.0968/208333-208333;fax 0968/208336
(Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti Lavoro)
Codici:

  • CAP:88046;
  • Prefisso Telefonico:0968;
  • Codice Istat: 079160;
  • Codice Catastale: M208:



Stazioni Ferroviarie:

  • Lamezia Terme Centrale -  Via Del Mare; Gestore: RFI - Pegasus (FS)    - Categoria: gold
  • Lamezia Terme Nicastro-   Corso G. Nicotera; Gestore: RFI - Pegasus (FS)         Categoria: Silver
  • Lamezia Terme Sambiase- Via Eroi di Sapri; Gestore: RFI (FS); Categoria: bronze


Le infrastrutture di Lamezia Terme:

  • La Stazione di Lamezia Terme Centrale è il principale scalo merci ed uno dei più importanti scali passeggeri della regione. È sede di terminal per auto al seguito sul treno.

  • L’Aeroporto internazionale e intercontinentale  è’il principale aeroporto calabrese, costruito nel giugno del 1976. Attualmente lo scalo lametino, gestito da un'impresa mista pubblico/privata (SACAL), funziona con collegamenti di linea sia per voli nazionali che per voli internazionali e con collegamenti organizzati dai tour operator per voli intercontinentali.


Musei:

  • Ecomuseo - Luogo della Memoria;
  • Museo Diocesano
  • Museo Archeologico Lametino



Stadi di Calcio:

  • Stadio Comunale G. D'Ippolito;
  • Gianni Renda;
  • Remo Provenzano.

Foto Con Arcobaleno

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Il Cav. Vittorio Ferrari,

l'interprete per eccellenza e "papà" del Folklore di Nicastro prima,Lamezia dopo,nella magistrale interpretazione del  "picuraru" nicastrese.Fu fondatore dei mitici "Canterini Nicastresi ".Figura storica della nostra tradizione a cui si rende omaggio per il servizio reso alla nostra Comunità(Linch)

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(Panorama del Rione S.Teodoro ex Nicastro)


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(L'aeroporto internazionale-intercontinentale)


INDICE
Stazioni Ferroviarie
Monumenti e luoghi d'interesse
Crescita culturale economica nella storia della città.
La Città al servizio della Regione
Patrimonio artistico-culturale
Paesaggistica
Le passeggiate
Le Chiese
Uno sguardo alla storia
L’Economia
Lamezia ed il Lametino
Una riflessione sofferta
Agricoltura
Artigianato

Commercio
Servizi alla persona
Associazionismo
Informazione
Professioni
Dati statistici su popolazione,
economia ed occupazione.




Monumenti e luoghi d'interesse
san teodoro castelloRione San Teodoro ex Nicastro: castello Normanno-Svevo .

  • Il castello Normanno-Svevo nel rione San Teodoro del quartiere Nicastro;
  • Il bastione di Malta;
  • I ruderi dell'abbazia benedettina nei pressi di Sant'Eufemia Vetere;
  • Le rovine della città greca di Terina nei pressi di Sant'Eufemia Vetere;
  • I ruderi dell'abbazia dei Santi quaranta martiri nella frazione Caronte del quartiere Sambiase;
  • La cattedrale di Lamezia Terme nel quartiere Nicastro;
  • La chiesa Matrice nel quartiere Sambiase;
  • I "vagli" del centro storico del quartiere Sambiase;
  • Le terme di Caronte nell'omonima frazione nei pressi del quartiere Sambiase;
  • Giardino pubblico comunale nel quartiere Nicastro, nei pressi della cittadella studentesca;
  • Giardino Botanico;
  • Parco Mitoio nei pressi delle terme di Caronte;
  • Parco fluviale Felice Mastroianni nel quartiere Nicastro


La 3^ Città della Calabria, costituita il 4 gennaio 1968 dalla fusione di tre comuni (Nicastro-Sambiase- S-Eufemia), è il nodo più importante della Regione,con infrastrutture stradali,ferroviari ed aeroportualuali intercontinentali. E’ collegata a l'interlad con reti viarie,ma che andrebbero migliorate così come si conviene ai “vasi comunicanti”per una sinegia operativa di sviluppo. Vivace, dinamica,dall'Agricoltura, all'artigianato,al terziario,è' sede Vescovile, di Tribunale e del Centro Prr L'impiego Impiego.

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Panorama di Lamezia Terme ex Nicastro con Corso Numistrano,la cupola ed il campanile della Cattedrale

Crescita culturale- economica nella storia della città:gli Amalfitani ed i Siciliani.


Per la sua centralità, il suo clima ameno, il suo terreno fertile e rigoglioso che si estende dalla montagna alla pianura, la sua ospitalità ha favorito nel tempo l’interscambio commerciale  tra popoli e culture diverse. Particolare,pertanto, è stato l'apporto per  la sua crescita socio- culturale- economica:

- degli Amalfitani negli anni ’30  e, residualmente, fino agli anni '90  con i: Lucibello, gli Scoppetta, i Di Florio, i Gargano, gli Amatruda, i Persico, gli Amato,i Taiani ecc.  Essi hanno dato vita ad un commercio alimentare pieno di servizio, dai contenuti umani e professionali volti ad aiutare la società del tempo i cui modelli comportamentali, ora, ci mancano perché, raramente, quel patrimonio è stato raccolto che, pur dai contenuti economici, esaltava il rapporto umano,il servizio.  E, così, essi aiutavano quel nostro intraprendere dove un artigianato creativo (falegnami, fabbri, vasai,edili ecc) si gemellava con l’agricoltura fornendone gli attrezzi,le costruzioni rurali che oggi ammiriamo, tanto da far di Nicastro d’allora un centro commerciale ed un riferimento per gli interscambi agricoli-artigianali-commerciali, unico in Calabria.

Al tempo quell’operosità fu galvanizzata dai lavori di bonifica avviati nella piana dal regime fascista che portò a coltura la piana - al tempo acquitrinosa ed, haimè, malarica - mentre fiorente si avviava e consolidava la lavorazione del legno con le segherie che vedeva Nicastro al centro di rapporti economici interregionali interessando la Sicilia e la Puglie, quindi i mercati dell’opulento Nord (Le segherie, purtroppo, dai risvolti controversi nel campo dei diritti e delle tutele dell’uomo lavoratore i cui segni sono, ancora, evidenti nel fisico per malattie professionali  presenti in quei “forzati” del lavoro che, al tempo,riuscivano a  soddisfare, soltanto, il bisogno primario della vita (mentre si costituivano fortune). Pensate, inchiodavano le cassette mettendo i chiodi in bocca per poi, con  fare celere, riprenderli, ad uno ad uno, per fissare le listelle e gli angoli della cassetta, il "platò") come veniva chiamata. I miei immigrarono in Lamezia dal reggino, attratti dai rigogliosi boschi del territorio montano circostante per avviare attività boschiva.

Gli amalfitani servivano tanto operosità:nella mia mente scorrono, ancora, quei modelli comportamentali, pieni di sorriso,  di servizio  e di mano tesa con gli approvvigionamenti variegati ai nostri operatori artigiani,agricoltori, cittadini. Quella cultura  si richiamava alla cultura di una delle più grandi Repubbliche marinare,l’Amalfitana, va ravvivata perché deve essere una costante del nostro operare,del nostro facere nel commercio, nell'artigianato, nell'agricoltura, nei nostri modelli comportamentali di artigiani e commercianti: il cliente innanzitutto, per cui occorre l'arte del servire.Infatti, non sono pochi quanti sono passati passati al commercio senza avere raccolto quel testimonio che una colonia di amalfitani ci hanno lasciato indicandoci l'operare.

Il mio sogno di sempre è che l’Amministrazione Comunale ravvivi nei giovani imprenditori tanto apporto prima che il tempo lo avvolga nell’oblio*


*Ricordo, per i trascorsi professionali, Angelo Amatruda: imprenditore professionale, sereno,determinato ed ilare nel contempo,una caratteristica  che, se pur comune nella sua gente,gli amalfitani, in lui prevaleva. Ricordo, ancora, quel “fetente” affettuoso - sembra un paradosso,ma non lo è- con cui apostrofava le persone a lui care: io ero tra quelli e godevo della sua fiducia e stima.

- dei Siciliani, poi, per l'agricoltura avanzata e razionale avviata dagli inizi degli anni '70 nella piana lametina trasformando la sabbia (da nostri contadini legati, esclusivamente, alla coltura della vite, considerata senza valore e, per questo, chiamata in  modo spregiativo “ arinacchiu) in primizie portandoci a competere con l’agricoltura israeliana con l’illuminato Nino Bertolani:un uomo pieno di sapere e di cultura che è propria della gente di lavoro,(pur se a bassa scolarità) e che manca alla nostra economia e, soprattutto, alla nostra società: quella sua capacità di dialogo, di confronto e di dialogo  che incantava l’interlocutore, mentre ti faceva partecipe della sue ricerche e dei prodotti "creati".


Lamezia Terme, oggi:Rapporti economici e commerciali
Lamezia Terme intreccia rapporti economici e commerciali con tutto il territorio nazionale perché, economicamente, vivace, piena di potenzialità variegate e con una tradizione, non solo commerciale, ma artigiana creativa e produttiva e delle piccole e medie industrie. E' meta gradita di "forestieri" e operatori economici che, in tantissimi, la scelgono a residenza per la qualità della vita, l'accoglienza ospitale dei suoi abitanti, il clima ameno, la facilità nell'interscambio economico, sia nel contesto regionale, sia in quelli nazionali e internazionali.i suoi alberghi e ristoranti di classe  sono una dimostrazione della sua ospitalità ed accoglienza,ma che hanno una tradizione nell'ex Nicastro.Non sono da meno le sue trattorie  di cui la storia ricorda le botteghe del vino "i putighi du vinu" dove si mesceva il  vino vino: per tutte e per antonomasia: "a Coriverdi" , " a "Malagrana", "u Ciualu"

Un territorio variegato, anche, geograficamentea, il suo, che va dalla montagna, alla pianura, al mare dai paesaggi paradisiaci, alla terme tutto nel palmo di una mano e con un interland, il lametino, ubertoso e pieno di potenzialità non utilizzate a regime per cui occorre che la sua classe dirigente di Lamezia inverta l'operare avviando un operare sinergico e con pari dignità:è la chiave dello sviluppo socio-economico del lametino e  non solo. Se Lamezia  non facesse questo verrebbe meno al suo ruolo pur nella penalizzazione da essa subita  operata da una politica regionale che non ha saputo guardare all'interesse della Calabria, mentre questa la sceglie per i  per facilitare i  suoi incontri di lavoro: è prevalso il campanile stupido ed avvilinte, ma non già l'interesse dell'intera Calabria, finendo per travolgere la periferia favorendone l'esodo e lo spopolamento.

La Città "nata" nel 1968 per essere al servizio della Regione
Lamezia Terme é la Città al servizio della Regione e, proprio perché equidistante e baricentrica nel territorio calabrese, riesce a coniugare le varie esigenze per uno sviluppo armonico e d'insieme indispensabile per una regione chiamata ad uscire dall'angolo e dai primati negativi.

La "Citta della Piana" costituisce un luogo d'incontro comune ed accessibile capace  di porre fine alla disgregazione in atto  nella Regione, ma avviata nel lontano 1970 con la  spartizione in Catanzaro, Cosenza,Reggio Calabria, dimenticando ed abbandonando, anche, la periferia. E, così, ora ci ritroviamo:
- Reggio che guarda all'area dello stretto;
- Cosenza al metapontino;
- Catanzaro burocratica , è destinata ad un lento ed inesorabile declino economico, colpa della sua politica accentratrice volta ad escludere, ma che ha finito per danneggiare i suoi stessi abitanti, in palese difficoltà a comunicare celermente tra loro perchè "ingessatati" nel traffico;i suoi artigiani e commercianti avvolti in una crisi economica che va al di là della stessa crisi in atto per mancanza di domanda perchè la città non è accogliente ed ospitale nonostante gli investimenti da capo giro perchè è Città "  anido d'aquila", come la definiva il compianto sen. Arturo Perugini. La dice lunga la "querelle" in atto su corso Mazzini che non ha alternative nel contesto della città proprio perchè il suo territorio, ampio quanto un "nido".

E a dire che basterebbe un operare comune e sinergico con Lamezia, Soverato e l'area emergente ionica che va da Botricello a Sellia a Cropani,interagendo, parimenti, con i paesi periferici, quelli che abbiamo raccontato in "Sviluppo Endogeno" per avviare sviluppo.Perchè è vero, Catanzaro è culturale, ma questa cultura va messa al servizio della stessa Città e dell'intero territorio provinciale così come indicato e vi sarebbe ricchiezza e lavoro pur nelle difficoltà della crisi attuale. 

- Crotone e Vibo, periferie nelle periferie, povertà tra le povertà, impegnate a reggere i costi di quelle burocrazie.

La “Questione meridionali” è pur vera, ma  la  miopia della nostra  politica non è meno responsabile

E, così, pur nelle difficoltà generalizzate, nel profondo Sud si registra un Nord con Cosenza; un Centro burocratico  e di carta, volto a tutelare il "pennacchio" con Catanzaro; un Sud con Reggio Calabria;un Sud nel Sud più profondo con Crotone e Vibo chiamate a gestire bisogni per i quali mancano risorse, mentre sta  venendo meno l'attenzione del paese a causa del  nostro operare lontano dal corretto amministrare, perchè abbiamo utiulizzato gran parte delle risorse per costruire il consenso personale  perchè la nostra politica, raramente, si accompagna alla sana ambizione che rende forti le Istituzioni rappresentate.

La Calabria è orfana di Lamezia, usurpata e scippata, malamente, nel  suo ruolo, nonostante, la politica la ponga a sede dei suoi incontri perchè, riducendo le distanze, facilita il loro operare.

La Cisl, l'Anaste, e molti altri organismi, l'hanno posta a loro sede Regionale.Ma questa opportunità è stata impedita alla Regione tutta, ai Calabresi! Percorrendola, in lungo ed in largo, si coglie la sua forza prorompente  che, come acqua di invaso, chiede di esercitare il ruolo che le compete:servire ed aggregare la Calabria, e che, impossibilitata, è sfociata in alcuni, novelli " masaniello" in quella richiesta di autonomia. La crisi globale in atto può darci una mano per ritrovare politici dalla sana ambizione da una parte, mentre dall'altra noi cittadini a  trovare il senso civico ed essere in uno con le Istituzioni, Republicane, amministrate nella legalità a cui si deve accompagnare la fantasia della politica.

Vedete la "ndrangheta" non è il solo male della nostra "Terra di Calabria".Diversamente da noi, la "civiltà della morte" sceglie le competenze: dai Killer ai professionisti, diversamente da noi che allontaniamo le professionalità;  fa le verifiche e i controlli ed a "suo modo" e sanziona e correggendo il tiro, diversamente da noi che non sappiamo cosa sia il controllo e la verifica negli Enti:tutti bravi e con premi di risultato, vedasi nelle Asl, le "retribuzioni di risultato" erogate.Ma, non solo le Asl!

Patrimonio artistico-culturale

Il patrimonio artistico-culturale di Lamezia:

Bastione di Malta, Castello Normanni, Abazia Benedettina.il Museo cittadino, il Museo Diocesano, la Casa del Libro Antico, S. Eufemia Vetere con Terina, Torre dei Cavalieri, Corso Numistrano-Corso G.Nicotera-Piazza Bovio-Ruderi del Castello di Nicastro-Rione S. Teodoro-Via A. D'Ippolito, Via S. Francesco nell'ex Nicastro,Piazza Fiorentino-Via Cataldi, Le Terme di Caronte

Patrimonio che, interagendo  con quello presente in Curinga, Maida e nei paesi della Comunità Montana: da Gizzeria, a Cicala,a Cortale e, sopratutto,a Tiriolo, costituisce un'offerta turistica unica, se pur variegata, a cui daranno il contributo i nostri laureati in lingue e nell'arte; il nostro folKore;il ristoro tipico; gli operatori turistici, da Foderaro a De Medici.

Fino a qualche anno, prima che la"stupidità" e la negligenza degli Ammnistratori del tempo lo distruggesse c'era in Piazza Bovio una museo etnografico di grande interesse per il pubblico.Il Comune è depositario di quei valori che si richiamano alla storia del lavoro agricolo-artigiano di Nicastro.Sindaco Speranza, restituisca tanta cultura prima che venga dilapidato.

Le Eccellenze di Lamezia Terme
L’Istituto “Don Lorenzo Milani”, Il “Sabato del Villaggio”.

L’Istituto don Milani
IstitutoL’Istituto “Don Lorenzo Milani”,incastonato,come gioiello, nella meravigliosa cornice del centro storico dell’ex Nicastro, tra lo stupendo scenario del Rione S.Teodoro,del castello Normanno,del vetusto Teatro, del primo Tribunale,della storica Giudecca e del rione Santa Lucia; lambito dal torrente “Canne” nel mentre s’incontra con il torrente “Ciccio” per immettersi,uniti, nel “Piazza”; in questa mirabile scenografia di tradizione e natura, la Scuola si esalta per essere fucina, laboratorio crescita umana, sociale, culturale, tradizione, presente e futuro in un tutt’uno di palpitante che avvolge e coinvolge in una partecipazione attiva ed entusiasta:genitori,nonni, famiglie, territorio, città; con gli alunni protagonisti di un “facere” dinamico,propositivo che non conosce limiti, dove fantasia, creatività aprono alla speranza di un domani diverso dall’oggi e dal ieri,ma che da questi prende lo slancio e si costruisce piacevolmente,stimolato dalla gioia del dare e del “fare” dei suoi docenti a scolari ed alunni, protagonisti e soggetti, in una sinergia che incanta e motiva al civismo, tutti pronti a prendere  e dare il ” testimonio” per  un traguardo di cittadini impegnati e solidali, per una società dal volto umano.

Questa è l’Italia che sognarono  e vollero, costruendone le basi democratiche, i “Padri Costituenti”, i ”Liberi e Forti”della ricostruzione post-bellica.

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L’operatività dell’Istituto “Don Lorenzo Milani” rafforza,così le Istituzioni Repubblicane perché  Esse camminano con le gambe di una squadra organizzatrice motivata, professionale,dedita:la direttrice,la dott.ssa Maria Miceli, i docenti ed insegnanti,gli operatori scolastici, i genitori, che opera in una sinergia senza precedenti, piena di servizio alla Città, alle sue famiglie, ma, soprattutto, a  cittadini del suo domani: gli scolari e gli alunni del “Don Lorenzo  Milani”, e non solo.

La rassegna culturale “Il Sabato del Villaggio”
Il pubblico del Sabato del Villaggio.I miracoli non nascono mai da un gesto solitario, assoluto, definitivo. Sono piuttosto un reticolo di circostanze e di piccoli episodi conditi da un pizzico di imprevedibilità. È andata così anche per il Sabato del Villaggio che, forte di oltre 30.000 mila spettatori che hanno riservato il loro entusiasmo per nove edizioni consecutive, festeggia il suo decimo anno di vita.
Non poco in una regione come la Calabria che gli indicatori continuano a dare ultima nel consumo librario ma che, grazie anche alla celebre rassegna lametina, sembra vivere una rinascenza culturale. Si perché il fine del Sabato del Villaggio è di informare, raccontare, creare emozioni: la parola nelle sue forme più disparate, con le suggestioni che è in grado di evocare. Ma anche di intuire i germi che ramificheranno nella cultura contemporanea, massimizzare le qualità, suscitare amore per la conoscenza.
Insomma una ghiotta occasione per fare incontrare il mestiere di scrivere e di pensare con quello di leggere,scoprendo i lati più straordinari di questo connubio. Il pubblico è avvolto nei sofisticati ragionamenti degli ospiti,presi nel vortice di riferimenti  spesso spiazzanti.



Antonino Zichichi e raffaele Gaetano. Antonino Zichichi e raffaele Gaetano 2.


I temi sono sempre caldi, vibranti, attuali. Incontri, seguiti in religioso silenzio e conclusi da applausi scroscianti. Un cartellone pensato per restituire stimoli culturali alla Calabria grazie all’incontro tra differenti punti di vista. Tutto questo e molto altro ancora è il Sabato del Villaggio, piccola enciclopedia del sapere.
Voluto e realizzato, da un raffinato intellettuale, nostro concittadino, che ama Lamezia e la sua gente, che parla il linguaggio dei semplici, ancorché forbito e pieno di sapere, ma accessibile a tutti, Raffaele Gaetano: professore, studioso di Estetica, giornalista, autore di numerosi libri, noto al livello internazionale per il fondamentale contributo dato allo studio di Giacomo Leopardi, educato e cresciuto nei valori che sono propri dell’artigianato,la sua famiglia, e che costituiscono le fondamenta del suo operare.


Paesaggistica
Paesaggistica:dal Soccorso di Nicastro, dove l’occhio spazia a volontà (non guasterebbe un piazzale là dove finisce il "bosco” di S. Antonio" e, così, godere il panorama di Nicastro storica), ad Acquafredda per gustare l'immensità della piana nel vasto scenario delle Eolie e dove ti senti un Mosè che guarda la "terra promessa",tanto bella, accogliente,vivace,rigogliosa è la nostra piana, Lamezia Terme.

Stupenda, poi, è la visione per chi viene dal Bivio di Maida: un anfiteatro con Lamezia al centro ed i paesi  e le contrade che si affacciano lungo il pendio del Reventino e delle "montagne" del serrastrettese. Un quadro d'insieme da gustare e che fa amare il nostro territorio con l’orgoglio di esserne cittadini,mentre quel verde vivo ti apre alla speranza.

Le passeggiate

Corso numistrano Corso Nunistrano e Corso G.Nicotera
due fiori all’occhiello nell’ex Nicastro che garantisce un passeggio unico e confortevole. Particolarmente interessante è l’architettura dei Palazzi che in alcun tratti ricordano la Noto di Sicilia.

Imponente l’edificio scolastico “M.Italo Perri” dall’architettura del ventennio ubicato su Corso G. Nicotera dove si sviluppa una commercio fiorente:lo shopping dei lametini, un tempo percorso dalle romantiche carrozzelle.

Piazza Fiorentino a Sambiase,  incastonata in una cornice di antico, ma abbrutita dalla mancata vigilanza sul nuovo che  avanzava e dove spicca un palazzo bellissimo deturpato avendo affiancato l’abbaino da due brutture al lato  posticce che offendono il comune senso del pudore e quell’architettura del passato.

Piazza Italia in S. Eufemia,  ci tramanda l’architettura del ventennio fascista, ben raccolta a testimonianza di una cittadinanza dedita al lavoro e dove molti sono gli ex ferrovieri che avevano trovato al tempo lavoro nello scalo ferroviario..

Le Chiese

Moltissime sono le Chiese che dal centro storico hanno visto incrementare la  loro presenza nella vasta periferia dando vita a comunità parrocchiali particolarmente attive nel sociale. Le visitiamo virtualmente e , così troviamo


Chiesa dei santi Pietro e Paolo (Cattedrale), Chiesa Santa Maria Maggiore (Nicastro), Chiesa San Domenico (Nicastro), Chiesa Beata Vergine del Rosario (Nicastro), Chiesa La Pietà (Nicastro), Chiesa Sant’Antonio (Nicastro), Chiesa San Giuseppe Artigiano (Nicastro), Chiesa San Raffaele (Nicastro), Chiesa San Giovanni di Calabria (Nicastro), Chiesa della Natività Beata Maria Vergine (Nicastro), Chiesa Santa Maria del Soccorso (Nicastro), Chiesa San Teodoro (Nicastro), Chiesa SS. Nicola e Lucia (Nicastro), Chiesa del Redentore (Nicastro), Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Nicastro - Zangarona), Chiesa di San Giuseppe (Nicastro - Fronti), Chiesa Matrice, o San Pancrazio (Sambiase), Chiesa Beata Vergine del Carmine (Sambiase), Chiesa San Francesco da Paola (Sambiase), Chiesa Santa Maria delle Grazie (Sambiase), Chiesa di San Giovanni Battista (S. Eufemia)


La Cattedrale:
Domina il Corso Numistrano per la sua maestosità.  E' di origine normanna, edificata nel 1000 dalla Contessa Eremberga, nipote di Roberto il Guiscardo ed il primo vescovo normanno Enrico la fece consacrare da Papa Callisto II ospite nel castello di Nicastro il 1121.

Fu distrutta dal terremoto del 1638. Sorgeva nei pressi della Chiesa del Crocefisso. Fu avviata la ricostruzione sul sito attuale dal Vescovo Tommaso Perrone, appena 38enne, tra il 1640-1642 prelevando il materiale della vecchia cattedrale terremotata riadattando i pilastri e gli archi in tufo.Fu completata il 1675. L'abside  è una tela  di cm 900x450 realizzata dal prof. G.Savini.

La facciata barocca  nel 1925 venne riadattata in stile neoclassico mentre continua a mostrare  quattro busti monumentali:i titolari S. Pietro e S.Paolo e le figure dei papi Marcello II e Innocenzo IX che furono vescovi di Nicastro.

Nell'interno della Cattedrale si conservano: il coro ligneo,i busti in lamina di rame  argentata di fattura napoletana dei SS.PietrCattedraleLameziao e Paolo, nonché il bellissimo pulpito in legno di noce. La cupola del 1935 è opera dell'ing. Cuiuli.

Di particolare interesse artistico sono le 26 vetrate : “una catechesi visiva del mistero cristiano:dall’annunciazione,alla visita a S-Elisabetta, alla nascita di Gesù, alla bottega artigiana di Nazaret,alla chiamata degli Apostoli,alla ricerca della pecorella smarrita, all’istituzione dell’Eucaristia  e del Sacerdozio, all’orto degli ulivi,alla via del Calvario,alla morte di Gesù in Croce, alla deposizione,alla Risurrezione, alla Discesa della Spirito Santo, alla’ imprimatur di Pietro con la consegna delle chiavi del Regno dei Cieli,a Maria “Regina del cielo e della terra, alla Chiesa Universale,ai quattro evangelisti,ai SS. Pietro e Paolo, a S. Antonio, a S. Francesco ed, infine, l’Agnello Pasquale.Il merito è di don Antonio Marghella, un sacerdote mite capace di condividere, parlare, camminare con l’uomo con una semplicità che disarma ed affascina. Egli, in tal modo, ha voluto “adempiere ad un “voto per ringraziare e ricordare il mio quarantennio di parroco della Cattedrale”. Grazie ,don Antonio per tutto quello che rappresentate  e siete in ognuno di noi.



Associazionismo
Presente in Lamezia in tutte le sue sfaccettature: dal sindacale dei lavoratori  e delle associazioni di categoria,  al politico, al culturale, al religioso, all’etica, alla ricerca medica, allo sportivo, alla danza, alla musica, ai cori, al Folk.
La Residenza Socio Assistenziale "S.Domenico"

Meritano attenzione ed un plauso  le Associazioni  contro il crimine organizzato:l’Ala di Grasso  e la Libera di don Ciotti. Esse aiutano gli operatori economici facendo sentire la solidarietà e dando ad essi assistenza concreta. Lamezia Terme, mercè il loro impegno costante, capace di tenere alta la tensione ideale con l’esempio sta vivendo una stagione meravigliosa che le permette di guardare al futuro con una speranza concreta. Particolarmente attivi in tal senso sono i giovani. Attiva è la convegnistica socio politica, della ricerca e dei diritti dell’uomo.

Certamente, si rende necessario un coordinamento per rendere sinergici gli obiettivi coinvolgendoli in una programmazione utile allo sviluppo armonico della collettività cittadina.  

Informazione
Due giornali locali: Il Lametino,Reportage, due rete televisive, una radio locale liberi da condizionamenti aiutano il crescere della società cittadina e del comprensorio.Siti internet completano  una informazione puntuale.

Professioni:
Presenti e consistenti sono i  professionisti che operano in città.Essi costituiscono un riferimento per il “facere”,specialmente ed innanzitutto, se si opera nella deontologia professionale.  

LAMEZIA ED IL LAMETINO UNA SINERGIA  DI SVILUPPO ENDOGENO: LA PROPOSTA ECONOMICA.

La Città è unita  con gli abitanti del lametino da un legame culturale avendo intere generazioni di giovani fatto il percorso scolastico nelle Scuole di Nicastro prima, Lamezia dopo, mentre i genitori hanno acquistato abitazioni e beni rifugio diventando, poi, residenti e/o domiciliati. Tanto non può che favorire il dialogo per un operare comune.

In questo processo di sviluppo, prettamente “endogeno”, occorre coinvolgere, per un cammino comune, la Comunità del Reventino, (la” Svizzera del Sud” come amava definirla il compianto Michele Tucci, ), ivi compresi: San Pietro Apostolo,Tiriolo,Marcellinara, comunità comuni nella Fede perchè facenti parte della Diocesi di Lamezia Terme.
Territori legati a Lamezia da storia comune, ma necessitati, oggi come non mai, a frenare gli esodi demografici, nonostante le loro potenzialità di sviluppo endogeno. Non meno importante è la sinergia da avviare con la Comunità Montana di Monte Covello, (la Sila sul mare),perchè il suo versante tirrenico è nel "lametino", mentre vi gravitano commercialmente Girifalco e Borgia: ci uniscono le infrastrutture di cui Lamezia è fornita, quei territori ubertosi dalle popolazioni attive.


E’ ora che le Amministrazioni di queste Comunità interagiscano con Lamezia Terme e con le sue infrastrutture in una sinergia operativa per uno sviluppo condiviso che diventa offerta turistica,produttiva,penetrazione in nuovi mercati. Soltanto, così, di concerto con la Città della Piana, tutti, Lamezia compresa,possono trasformare in volano di sviluppo le potenzialità costituite dalle risorse umane e dalle ricchezze naturali elargite a piene mani da madre natura e che l'insipienza umana rende imoproduttive.

Un  dovere,quindi, per Lamezia Terme e la sua  classe dirigente  favorire tanto coordinamento economico -culturale del territorio che la circonda (139.000 mila ab.) in una sinergia operativa che non può non:

- fare interagire i piani regolatori dei paesi dell’interland nelle politiche di sviluppo e di benessere sociale;

Utilizzare e mettere a frutto, con una progettualità d'insieme e nella pari dignità, le potenzialità esistenti, che vanno dalla silvicoltura ai prodotti del  bosco e del sottobosco, all'agricoltura biologica ed a quella avanzata (per cui occorre che i sindaci  rispolverino il censimento del 2000  utile per favorire la messa a cultura del le aree lasciate incolte perchè da noi prevale l’agricoltura-previdenziale e, per questo, assistenziale e per nulla produttiva ),all'artigianato artistico-produttivo e di servizio, all'offerta turistico-culturale, al commercio. (Quest’ultimo, principalmente, collegato e sinergico al nostro apparato produttivo che fornirà i suoi prodotti finiti e di qualità), un dovere per tutti gli Amministratori delle nostre municipalità.

Il nostro clima ameno, con una stagione ospitale da maggio a novembre, la nostra agricoltura  da avviare ad un biologico permettono di essere offerta a quella grossa nicchia di mercato costituita dagli anziani del  centro e nord europa.Certamente, occorre rifuggire dall’improvvisazione, dall’offerta “casereccia” senza garanzia di igiene e qualità, dall’oltraggio urbanistico che aggredisce i nostri centri storici che bisogna ripristinare agli antichi splendori per essere offerta significativa.

Tanto comporta rispetto della natura che ci circonda: un patrimonio che dissipiamo irresponsabilmente, giorno dopo giorno,mentre insistente si eleva il grido di disoccupati ed inoccupati, dei nuovi poveri prodotti dalla speculazione dopo l’avvento dell’Euro favorita questa dalla mancata imposizione del doppio prezzo da quel gennaio 2002 ed ora, mentre si scrive dalla crisi globale con la recessione che ha colpito occupazione,consumi, commesse di lavoro e con essa disoccupazione, così come can che si tocca la coda. La sinergia per uno sviluppo endogeno dei territori, così' come tratteggiati, una necessità

Lamezia Terme Foto Gallery
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ANALISI SUI MOVIMENTI ANAGRAFICI DI LAMEZIA TERME (CENSIMENTi 1991-2001 ED ISTAT  1.1.2010)

La popolazione nel censimento del:
•    1991 è pari a  70.114 abitanti;
•    2001 è, invece, pari a 70.501 abitanti,
mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti  in incremento pari al +0,55%. Gli abitanti sono distribuiti in  24.482 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,88 componenti.

Istat 31.12.2009/1.1.2010
Al 31.12.009 la popolazione è pari a  70.961 abitanti, con una variazione percentuale rispetto al:
•    1991 del  +1,21% (+006% annuo);
•    2001 del  +0,65% (+0,07% annuo);
Gli abitanti sono distribuiti in 25.927 nuclei familiari (+1.445 sul 2001) con una media per nucleo familiare di 2,74 componenti ( diff.media per nucleo familiare di - 0,14 sul 2001). 

Si evidenzia, per completezza di ricerca, che:

Il 2009, rispetto al 2008,
ha registrato un incremento demografico del + 0,19% su base base annua e  del  +0.02%  su base mensile. Infatti, al
•    2008 la popolazione era pari a 70.825 abitanti.

Ma,vediamo nel dettaglio:

Confronto anno 2009 ( Istat 1.1.10) con censimenti 1991 e 2001 e 2008
periodo indica anni rifer. abitanti anno…... abitanti Anno…(in neretto)
abit. in% base 100 (+-) in % anni* %xanno
1991/2010* 70114 70961 101,21 100 1,21 19 0,06
1991/2001 70114 70501 100,55 100 0,55 10 0,06
2001/2010* 70501 70961 100,65 100 0,65 9 0,07






mesi %xmese
2008/2009 70825 70961 100,19 100 0,19 12 0,02
Nota:*i dati 2010 sono quelli ISTAT al 1.1.2010, quindi, anno 2009
*Anni: Tra 1991-2009 = anni 19; Tra 1991 e 2001 = anni 10; Tra 2008 e 2009= mesi 12


ECONOMIA


DESCRIZIONE ATTIVITA' ECONOMICA
ATTIVITA' AZIENDE DIPENDENTI
TOTALE IND.PROD PER L'AGRICOLTURA 3 47
TOTALE INDUSTRIA PROD.MOBILI/CUCINE IMB. 8 42
TOTALE IND. DI PROD. ALIMENTARE 14 111
TOTALE INDUSTRIA DI PRODUZIONE IN GENERE 13 46
TOTALE INDUSTRIA PROD. METALM. 10 93
TOTALE INDUSTRIA PROD. TIPOGRAFICA E STAMPE 6 23
TOTALE INDUSTRIA PROD. EMITTENTI RADIOFONI E TV 3 9
TOTALE INDUSTRIA PROD. COMPLEM. A EDILIZIA 13 248
TOTALE IND.PROD. AMBIENTALI 5 51
TOTALE IND. PROD. CULTURALE/TEMPO LIBERO 6 21
TOTALE INDUSTRIA DI PROD. SOFTWARE 7 20
TOTALE INDUSTRIA PRODUZIONE 88 711
TOTALE INDUSTRIA EDILE 116 716
TOTALE INDUSTRIA DI SERV.:TRASPORTI 29 264
TOTALE INDUSTRIE SERV: INSTALL. IMPIANTI 54 341
TOTALE INDUSTRIA DI SERVIZIO ALLA RISTORAZIONE 2 10
TOTALE INDUSTRIA DI SERVIZIO METALMECC. 29 227
TOTALE INDUSTRIA SERV. ELABORAZIONI DATI 17 37
TOTALE IND. SERVIZI:AEROPOR/ CORRIERI/POST. 5 260
TOTALE INDUSTRIE DI SERVIZIO 252 1855
TOTALE INDUSTRIE 340 2566
TOTALE ARTIGIANATO LEGNO-FALEGNAMERIE 7 26
TOTALE ARTIG. ESPLOS/GOMME/VARI 4 8
TOTALE ARTIG.DI PROD. PRODOTTI DEL TESSILE 11 58
TOTALE ARTIGIANATO PROD.: MANUFATTI PER EDILIZIA 15 41
TOTALE ARTIG. PROD.: TIPOGR/STAMPA ELIO/FOTOG 11 29
TOTALE ARTIG. PROD. NAUTICO 2 4
TOTALE ARTIG. PRODUZ.: ALIMENTARE PANIFICI 11 18
TOT.ARTIG PROD ALIMENTARE:ROSTIC.-PASTICC. 16 33
TOTALE ARTIG. PRODUZ.: ALIMENTARE ITTICO/CASEIF 5 18
TOTALE ARTIG.DI PRODUZ. PRODOTTI METALM. 7 35
TOTALE ARTIG.DI PROD/NE METALM.INFISSI 16 55
TOTALE ARTIGIANATO DI PRODUZIONE 105 325
TOTALE ARTIG. DI SERVIZIO: ELABORAZIONE DATI 4 13
TOTALE ARTIGIANATO DI SERVIZIO METALMECC. 73 199
TOTALE:ARTIG.SERVIZIO:PARR-ESTETISTI-BARBIERE 49 61
TOTALE ARTIGIANATO DI SERVIZIO:LAVANDERIA 7 50
TOTALE ARTIG. DI SERVIZIO:INSTALLAZ. IMPIANTI 24 54
TOTALE ARTIG. SERV:VERDE PUBB.CURA PAESAG. 2 2
TOTALE ARTIGIANATO DI SERVIZIO TRASPORTO 8 35
ARTIGIANATO DI SERVIZIO TRASPORTO: AUTOSCUOLE ART. 6 13
TOTALE ARTIGIANATO DI SERVIZIO 173 427
TOTALE ARTIGIANATO EDILE 73 226
TOTALE ARTIGIANATO 351 978
TOTALE AGRICOLTURA CON IMPIEGATI 17 34
TOTALE AGRICOLTURA: ASSOCIAZIONI E CONSORZI 5 57
TOTALE COMMERCIO INGROSSO PROD.ALIMENT. 28 109
TOT.COMM:INGR. MAT. EDILI-MARMI-LEGN. 13 144
TOT. COMM. INGROS ROTTAMI IN FERRO E METAL. 2 16
TOT. COMM INGROSSO MATERIALE ELETTRICO 10 93
TOTALE:COMM. INGROSSO ABBIGLIAMENTO 3 16
TERZIARIO TOTALE INGROSSO GENERI VARI 10 31
TERZIARIO TOTALE COMM. ALL'INGROSSO VARI 9 23
TOTALE TERZIARIO COMMERCIO INGROSSO . 75 432
TERZIARIO:COMM. AL DETTAGLIO PROD.PER L'AGRICOLT. 10 34
TOT. COMM. DETTAGLIO: FIORI 4 11
TOTALE TERZIARIO DETT.SUPEMERCATI ALIM. 12 533
TOT.COMM. AL DETTAGLIO ALIMENTARI 38 145
TOT.COMM.AL DETTAGLIO ABBIGLIAMENTO 58 182
TOTALE TERZIARIO DETT. COMM.MAT. EDILI-FERRAM 16 63
TOTALE TERZIARIO DETT. MATERIALE ELETTRICO 6 12
TOTALE TERZIARIO COMM.DETT. MOBILI-ELETTROD-RADIO TV 11 14
TOTALE TERZIARIO COMM. DETT GIOCATTOLI 2 3
TOTALE TERZIARIO:COMM. DETT. AUTO E MOTO 20 84
TERZIARIO COMM.DETT. CARBURANTI 32 77
TERZIARIO:COMM.DETTAGLIO AUTORICAMBI 11 25
TERZIARIO DETT. FARMACIE/PARA FARM/ ARTICOLI-APP.SANIT 24 69
TOTALE TERZIARIO COMM.DETT.ARTICOLI OTTICI 4 28
TOTALE TERZIARIO COMM.DETT.CASALINGHI 6 13
COMM. DETT.:LIBRERIE -TABAC/ GIORNALI/CART/CANC. 14 20
TOTALE TERZIARIO: COMM.DETT. COMPUTERS E MACCH.UFF. 4 7
TOTALE TERZIARIO DETTAGLIO GENERI VARI 50 111
TOTALE TERZIARIO DETT. PREZIOSI 5 6
TOTALE TERZIARIO AL DETTAGLIO 326 1431
TERZIARIO PUBBLICI ESERCIZI 105 309
TOTALE TERZIARIO RIST COLLETTIVA-MENSE,CATERING 5 70
TERZIARIO:CONDOMINI-AMMNISTRAZ COND. 10 13
TERZ.PROF/STI:MEDICI/DENT./COM.STI/CONS.ING/NOTAI 143 232
TERZIARIO:SINDACATI/ASS. DI CATEGORIA 17 26
TERZIARIO:SERVIZI SOCIALI 18 223
TERZIARIO:RSA-CASE DI CURA 4 128
TERZIARIO:CURA ALLA PERSONA 7 37
CREAZIONI LUDICHE 2 4
TOTALE TEZIARIO:SCUOLE E ASILI PRIVATE FORMAZ 11 188
TOTALE TERZIARIO ATTIVITÀ DI CULTO 2 10
TOTALE TERZIARIO AZIENDE PULIZIE-AUTOSP.DISINFES. 18 519
TERZIARIO:PROMOZIONE PUBBLICITARIA 6 53
TERZIARIO:ALLET.FIERISTICI/GESTIONE MOSTRE 3 7
TERZIARIOSERVIZI ALLE IMPRESE 21 100
TOTALE: AGENTI E RAPPRESENTANTI 8 12
TERZIARIO:AGENZIE MEDIAZIONE CREDITIZIA 6 19
TERZIARIO:AGENZIE IMMOBILIARI 12 20
TOTALE TERZIARIO AGENZIE DI VIAGGIO 6 8
TOTALE TERZIARIO TOTALE AGENZIA DI STAMPA/TV 3 3
TOTALE TERZIARIO:AGENZIE SCOMMESSE/LOTT. 2 4
TOT.TERZIARIO:AUTOSCUOLE E AG. AFFARI-REV AUTO 10 26
TOTALE TERZIARIO:SERVIZI AMMINISTRATIVI 8 21
TOTALE TERZIARIO:SERVIZI INFORMATICI 5 21
TERZIARIO SERVIZI NOLEGGIO AUTO/VIDEOGIOCHI/GRU 12 44
TOTALE TERZIARIO SERVIZI:CALL CENTER 5 796
TERZIARIO SERV:DEP. MERCI/FACC.H/IMBALLAGI/LOGIST/AUTOL 6 59
TOTALE TERZIARIO:SERVIZI 455 2952
TOTALE TERZIARIO( INGROSS/DETT/TERZ.SERVIZI)+INDUSTRIA-ARTIGIANATO-AGR.IMP/TI:AZ E DIP.
857 4821
TOTALE COMPLESSIVO SENZA CINESI: AZ E DIP. 1569 8450
TOTALE TERZIARIO CINESE INGROSSO ABBIGLIAMENTO 17 21
TOTALE TERZIARIO CINESE :ABBIGLIAMENTO 14 28
TOTALE COMPLESSIVO AZIENDE  E DIPEDENTI
1600 8499


L’Economia nel territorio comunale e nella Storia della Città

Centro Agro-Alimentare

Lamezia è sede del Centro Agro-Alimentare, una realizzazione ideata e portata avanti dal sottoscritto, al tempo consigliere comunale DC, e dal prof.Traversi, progettato dal CNR, ed ubicato in Lamezia perché Città al servizio della Regione.

Le nostre finalità nel richiederlo: luogo dove “intelligentia” e “facere” si incontrano per un percorso innovativo nella tradizione capace di implementare le risorse locali per uno sviluppo al passo con l'evolversi dell'economia e della tecnologia.Un laboratorio dove si deveva esaltare la creatività.
Ma finiti i lavori di costruzione fu, al tempo, lasciato a se stesso per essere “ cattedrale” incompiuta. Ma,ripresi in Consiglio Comunale la progettualitàe finalità e facendo ravviare l’iter costituendo un Consorzio che faceva capo al Consorzio Industriale e, per esso, il presidente pro tempore, l’avv.Antonio Magnavita, un fine"tessitore" e dall'acume politico con capacità di analisi delle problematiche che affascinava. Successivamente, fu “portato alla luce”mercè l’impegno di Leopoldo Chieffallo dandone alcune delle finalità.Oggi è divenuto, nel tempo, luogo d'incontri regionali, nazionali ed internazionali, mentre è sede dell'ISPESL, Ente incorpato dall’INAIL. Il Centro Agro-Alimentare occorre riportarlo alle finalità per cui è sorto.

Le Terme di Caronte
Le Terme di Caronte sono tra le 30 acque maggiormente solfuree d'Italia e che sgorgano a 39,3 C con caratteristiche solfato-alcalino-ferro-solfuree. Esse sono minacciate dalle cave attigue perchè, le terme, funzionando con  il principio dei vasi comunicanti, il loro funzionamento può essere messo in pericolo ove si dovesse intralciare una falda acquifera.

L'assurdo, mentre per Abano, Montecatini,che hanno solo montagna, quelle terme hanno portato ricchezza e sviluppo, da noi, che si accompagnano al mare, ad una agricoltura dalle primizie, a montagne e colline dai paesaggi paradisiaci, e tutto  nel palmo" della mano, non hanno prodotto ricchezza ed indotto. Fa pena vedere lo scenario in cui si svolge annualmente l’Anthurium, cosa diversa di quelli che vediamo in TV in quel di Montecatini ed in Abano Terme. Ma, a noi piace così, perché scenario definito dalla nostra fantasia ”naturale”.Contenti, noi contenti tutti. Non è così per inoccupati e disoccupati, per le nostre risorse che emigrano,per la nostra intelligenza che, certamente, è in noi, e non solo quando siamo emigranti.

Agricoltura.
L’Agricoltura specializzata ed avanzata con produzione di fragola e di primizie. Buona la produzione di uva da taglio e delle olive. Interessante è la produzione di vini pregiati e rinomati con il "magliocco"  di colore scuro da taglio, il "lamezia". Le aziende agricole che operano nel territorio sono bene organizzate, razionali e competitive dalla grande tradizione agricola che hanno saputo conquistare i mercati nazionali, peccato che il nostro ristoro, raramente,offre alla clientela i prodotti locali e regionali:è un cruccio che chi cerca occupazione si porta soffrendo per tanta incuria che non ci onora:un pessimo biglietto da visita.

Particolarmente di qualità è il caseario che vede impegnate aziende specializzate e professionali:un vanto quella produzione, mentre ottima e, parimenti, di qualità è la produzione di salumi ed insaccati con aziende ben organizzate ed attrezzate.

Il fico d'india di Zangarona: una produzione da ripristinare
Il ficod'india di Zangarona, una specialità unica che, peraltro, non necessita di cure e coltivazione.Occorre vincere la noia del “ non fare” di cui siamo affetti ed avere rispetto dei nostri padri, laboriosi e pieni di "facere".

Al 2010 l'agricoltura operava con523 aziende; 1.834 lavoratori assunti a tempo determinato, e 179.291 giornate denunciate all'INPS.


Nel censimento 2000/2001 gli ettari coltivati totali erano pari a H. 8.073,24 di cui:

a) conduzione diretta del coldiretto: H.6.064,06 (così ripartiti: con solo mano d'opera familiare: H. 2.784,78; con mano d'opera prevalentemente familiare: H. 1.245,71; con mano d'opera extra familiare:H.2.033,57) ;

b) conduzione senza il coldiretto: H. 1.373.71 (così riparti:con salariati: H.2.000.63;conduzione a colonia; H.4.95.

Come si vede prevale,e per il 75.11%, la conduzione del coldiretto con H.6.064,06 su complessivi H.8.073,24 coltivati,ovvero il 50.73% della superfice totale del Comune,pari a 16.024 ettari.


Artigianato ( link)
Un tempo, maggiormente, fiorente perché gemellato con l’Agricoltura a cui forniva gli strumenti di lavoro:forgiai,bottai, falegnami. Fiorente è quello di servizio e produttivo in particolare, nel settore legno,le segheria per la produzone d'imballaggi, mentre è presente quello artistico tradizionale con giovani artisti.

Lamezia Terme, ha dei maestri artigiani che costituiscono un patrimonio di cui occorre andarne orgogliosi perché portatori di valori e di maestria incomparabile. Interessante e necessitato è il recupero di quanti sono in pensione per l’avvio di quella scuola dei mestieri tradizionali indispensabili per recuperare al decoro i centri storici. Ne abbiamo registrato la loro piena disponibilità, occorre, adesso essere operativi.

Commercio.
Il commercio è florido nella tradizione dell’ex Nicastro:un interscambio vivace  che attrae molti operatori provenienti dalla stessa regione, in particolare di Reggio Calabria e dalla Piana di Gioia Tauro impegnati nel settore dell’alimentare, dell’abbigliamento ed , in particolare, del frachising.
San_Domenico
Attivo e variegato il commercio dell’orto-frutta con produzione locale  che al dettaglio vede l’offerta dei nostri col diretti.

Occorre che l’Amministrazione ed il Consiglio Comunale censiscano le imprese,  operanti nei rispettivi settori economici, individuino i bisogni ed intraprendano misure di sostegno con “sussidiarità” dirette ed indirette.

Servizi alla persona
Lamezia offre servizi alla persona con cooperative di giovani, associazioni e strutture private. Il comune è tanta parte sul piano dell’assistenza alle classi più deboli della società lametina. (nella foto la RSA San Domenico)

Particolarmente attiva è l’azione del volontariato  cattolico e della Caritas Diocesana. 

RICERCA SU POPOLAZIONE, ECONOMIA ED OCCUPAZIONE.

Popolazione rilevata da censimento 1991-2001 ed iscritta all'anagrafe al 1/1/10 Pop.resid. al 1/1/2010 per sesso Territorio Densità
Popolazione Variazioni al Popolazione Variazioni al 01/01/2010 Totale Maschi Totale Femmine Maschi +
Femmine
superfice per Kmq
Abitativa per kmq
al 2001 su 1991 al su 1991 su 2001




1991 2001 Diff. in % 01/01/2010 Diff. in % Diff. in %




70114 70501 0,55% 70961 1,21% 0,65% 34416 36545 70961 160,2 442,95

Nella scheda

a) la popolazione di Lamezia Terme nel 1991(70.114 abitanti),nel 2001(70.501):una variazione %uale in più del 2009 sul 2001 del +1,21% e sul 1991 del + 0,65%;

b) la popolazione al 01.01.10 (31.12.2009) è pari a 70.961 abitanti, di cui maschi 34416 e femmine 36645,con variazioni %uale su quella rilevata al 1991 del 1,21% e su quella al 2001 dello 0,65%;  la superfice per Kmq del territorio è di 160 Kmq con una densità abitativa dii 442 abitanti per kmq.

Lamezia Terme ha fatto registrare un leggero incremento, sia sul 1991, sia sul 2001, ma, comunque, per la la sua potenzialità è pur sempre una fase di stallo che può essere superata se operiamo, ragioniamo in positivo e dando forza, supporti, servizi reali alle sue risorse endogene, alla sua imprenditoria sana,vivace, variegata nell'offerta di prodotti e servizi, SE, innanzitutto operiamo in sinergia con l'interland lametino.

Si lotta, la" ndrangheta", sempre più imprenditrice e sempre più "finanziatrice "nel mercato", parimenti, se si aiuta la gente di lavoro che opera in "trincea",in difficoltà finanziarie determinate dal sistema e della crisi,ma che si misura con i costi ed i ricavi, così come si conviene all'operare sano.Paradossalmente, corre il rischio di essere messa fuori dal mercato "in nome della legge", perchè impossibilitata ad adempiere perchè il mercato non è solvibile, la stessa Pubblica Ammnistrazione, morosa.

Occorre invertire la rotta se non si vuole che, fra qualche, anno essa scompaia. Per  cui occorre rivedere, il concetto di "stato di insolvenza",di durc, mentre non aiuta il controllo dove è preminente la ricerca di budget, dimenticando che la visita ispettiva, il controllo Istituzionale indispesabile, è l'incontro del cittadino con lo Stato e dello Stato con il cittadino.In tal  modo si costruisce insieme prodotto interno lordo, si aiuta ad entrare nella legalità.

Di tanta solerzia burocratica, imposta dai burocrarti romani per "blaterare dati non veritieri" alle scadenze annuali,  non ce n'è bisogno se vogliamo tutelare concretamente la nostra comunità che intraprende; se vogliamo che le famiglie,sempre più povere,non  abbiamo a riferimento la "ndrangheta imprenditrice" per trovare occupazione ai loro componenti inoccupati e disoccupati.Sarà questo un brutto giorno per tutta la nostra comunità.

Così, operando la legge da "summum ius" diventa "summa iniuria". Non è questa la finalità della norma la quale è volta a favorire la convivenza ed il benessere sociale.Se non operiamo in fretta e non facciamo nostro quanto si denuncia la gente sana è destinata nell'immediato prossimo a scomparire dal mercato.Si lotta la "ndrangheta" aiutando la gente sana. Invece, la gente di lavoro è un fascicolo da evadere.occorre prenderne atto!

La nostra è una piccola comunità rispetto al contesto nazionale,ancorchè 4^ Città della Calabria, per cui ci si conosce, tanto più la gente di lavoro, basta guardarla nelle mani,ha le stimmate,i calli. Se inadempiente non ha operato con l'intendimento di evadere,ha errato.Occorre proprio allora aiutarla per farle superare le difficoltà e favorirla per entrare nel mercato diverso da quello marginale in cui è costretta ad operare.Mentre è "maramaldesco" quando si cerca di scovare l'errore per fare budget. Si avvia in tal modo la srescita, lo sviluppo economico in sinergia con le Istituzioni Repubblicane.

Anno 2009: evoluzione demografica di Lamezia Terme
Popolazione al 31/12/2008 Nati Morti Nati/Morti
Saldo
Diff.iscritti/cancellati Saldo Conviventi
Popolazione al 31/12/2009.
F M Totale F M tot. F M tot. F
M Tot. F M Tot. F M Tot. Femm Maschi Totale
36484 34341 70825 324 371 695 308 300 608 16 71 87 45 4 49


36545 34416 70961

Nella scheda l'evoluzione demografica della popolazione di Lamezia Terme tra 31.1.2.2008 e 31.1.2.2009:due anni recenti. Si rilevano 695 nati e 608 morti con un saldo attivo delle nascite di 87.Positivo è,altresì, il saldo iscritti/cancellati con +49, anche se pochini per Lamezia.La popolazione  registra un incremento da 70.825 abitanti del 2008 ai 70.961 del 2009, un +136 pari al + 0,19% su base annua.

2009 2001 2009/2001
Famiglie Abitanti Famiglie Famiglie variazioni(+ -)
Numero Abitanti per Famiglia Numero Numero Abitanti per famiglia Numero Abitanti per Famiglia
25927 2,74 70501 24482 2,88 1445 -0,14

Nella scheda il numero delle famigle e gli abitanti per famiglia rapportati  agli anni tra 2001 e 2009.Si rileva che nel periodo lle famiglie sono cresciute di 1445, mentre diminuiscono dello 0,14 i componenti per famiglia per effetto dell'aumento in numero delle stesse nel rapporto abitanti totali diviso il numero della famiglIe, certamente,questo, un dato statistico.

=========


Abbiamo ritenuto necessario a questo punto, entrare  nella "Popolazione" più da vicino, quasi ascoltarla per coglierne i bisogni, il suo apporto con il lavoro produttivo, per cui l'individuazione della popolazione "in attiva  e "non attiva" ovvero, in età di "lavoro e non", poi per fascia di età.La ricerca  demografica,così diventa più impegnata e tanto appassiona perchè aiuta la nostra finalità:contribuire allo sviluppo endogeno del territorio,Lamezia Terme, nella fattispespecie. Seguiamola:

POPOLAZIONE

POPOLAZIONE ATTIVA E NON ATTIVA

Considerando due variabili, l'età e la situazione occupazionale, la popolazione viene classificata in:

-Popolazione attiva:

a) età: 16* -65 anni;

b) situazione occupazionale:occupata, disoccupata, inoccupata (ricerca di 1^occupazione) momentaneamente  impedita (ricoverati da meno di due anni in luoghi di cura e assistenza; detenuti in attesa di giudizio o condannati a pene inferiori a 5 anni);

-Popolazione non attiva:
c)
età: età diversa da 16*-65 anni;
d) situazione occupazionale: i pensionati;gli infermi e i ricoverati a tempo indeterminato in luoghi di cura e assistenza;gli inabili permanenti al lavoro; i condannati a pene di almeno 5 anni; i mendicanti e coloro che vivono di pubblica beneficenza.


*ETA' E OBBLIGO SCOLASTICO: l'art. 48, c. 8, L. 4.11.2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) ha stabilito che l'obbligo di istruzione (10 anni - art. 1, c. 662, L. 296/2006) può essere assolto anche attraverso l'apprendistato per l'espletamento del diritto dovere di istruzione e formazione (art. 48 D.Lgs. 276/2003). Occorre però un'intesa tra regioni - Ministero del lavoro - parti sociali (vedere l'intesa sottoscritta nella Regione Lombardia il 27.9.2010). Conseguentemente, l'età minima per l'ammissione al lavoro, nella predetta situazione, ritorna ad essere di 15 anni (anziché 16).


popolazione non attiva popolazione attiva popolazione attiva e non
Eta' Totale Femmine Totale Maschi Femmine + Maschi Totale Femmine Totale Maschi Femmine + Maschi Totale Femmine Totale Maschi Femmine + Maschi
0-3 anni 1346 1455 2801





4-5 anni 687 689 1376





6-10 anni 1821 1746 3567





11-14 anni 1469 1552 3021















15 anni 394 405 799















16-18 anni


1335 1287 2622


19-29 anni


5301 5404 10705


30-45 anni


8896 8578 17474


45-65 anni


9128 8736 17864


66-80 anni 4340 3624 7964





81-100 e + 1828 940 2768





Totali 11885 10411 22296 24660 24005 48665 36545 34416 70961

Nella scheda la popolazione attiva e non di Lamezia Terme al 1.1.10 e/o 31.1.2.09


La ricerca effettuata è interessante perchè permette di conoscere gli abitanti di Lamezia Terme  per fascia di età, coglierne e valutarne le esigenze e le istanze indispensabili ad una programmazione mirata di sviluppo endogeno.Il concetto di consenso ampliato ad un più generale ascolto dei cittadini dei quali abbiamo incominciato a conoscere i bisogni tramite l'anagrafe e le fascie di età che pur numeri, non sono più freddi,ma parlano, dicono, impegnano, determinano l'operare dell'amministratore. Ma, occorre avere dentro "la sana ambizione" che esalta l'uomo politico e la Politica e che, per questo, E' con la Maiuscola.

Quell'Anagrafe comunale ci dice che in Lamezia Terme
:

-la popolazione attiva è pari a
48.665 abitanti, il 68,58% della stessa popolazione (Femmine 24.660 con il 34,75%; Maschi 24.405 con il  33,83%), di cui:16-18 anni con il 3,69%;19-29 anni con il 15,09%; 30-45 anni con il 24,62% e 46-65 anni, con il 25,17%.

-la popolazione non attiva,
invece,è pari a 22.296 abitanti, il 31,42% della popolazione (Femmine 11.885 con il 16,75%;Maschi 10.411 con il 14,67%), di cui la fascia tra  0 -15 anni pari a 11.564 abitanti con 16,30%; 3^ età (66-80) e  4^ età (81-100+), 10.732 abitanti, con il 15,12%.


INPS LT al 12-09 Disponibilità anno 2009 presso il CPI di Lamezia Terme di inoccupati e disoccupati di  Lamezia Terme
dati mod.dm10 da 16 a 18 anni da 19 a 29 anni da 30 a 45 anni da 46 a 65 anni Totale Totali
Az/de Ass/ti D U Totale D U Totale D U Totale D U Totale D U D/U
1776 9332 119 164 283 1985 1927 3912 3391 2069 5460 1664 1596 3260 7159 5756 12915

Nella scheda le disponiblità date al CPI di Lamezia Terme da parte di inoccupati e disoccupati da 16 a 65 anni di Lamezia Terme, distinti per Donne e Uomini,facenti parte della popolazione attiva del Comune (suddivisa per fascia di età) al Centro Impiego di Lamezia Terme. Vengono ,altresì,evidenziate le aziende operanti nel territorio comunale ed i dipendenti  assicurati dalle stesse presso l’Istituto previdenziale INPS nel mese di dicembre 2009 (forza 12/09).Trattasi dell’occupazione legale perché denunciata presso l’Ente.


Perchè recarsi al Centro per l'impiego per dare la disponibilità?

Il lavoratore, inoccupato (ricerca di 1^occupazione) o disoccupato (lavoratore che ha perso il lavoro) per comprovare lo stato di disoccupazione deve rendersi disponibile  allo svolgimento di un’ attività lavorativa presso il Centro per l’Impiego presso cui ha il domicilio, nella fattispecie, Lamezia Terme.

Parimenti, e nel contempo,presenta un'autocertificazione attestante l'attività lavorativa precedentemente svolta (vedasi in Legge, Prassi, Interpelli: DGR 266/2007-D.1 e D.2.2).

Infatti, la condizione di disoccupato è un atto dichiarativo del lavoratore e non già un fatto accertativo del Centro per l'impiego, ed è cosa diversa dalle politiche attive del lavoro che scattano dalla data della disponibilità.


ll CPI controllerà
nei suoi archivi e/o dispone indagini,anche a campione, tramite il Servizio Ispettivo della DPL,per i lavoratori già autonomi,la veridicità della dichiarazione resa ai sensi e per gli effetti degli artt.46 e 47,DPR 445/2000 (DGR.266/2007-D1).

Dalla data della disponiblità, l'inoccupato o disoccupato, gode delle Politiche attive del lavoro secondo le modalita',gli obiettivi e gli indirizzi definiti dalla Regione Calabria annualmente (art.15 LR. 5R/01) ed offrendo almeno i seguenti interventi:

a) colloquio di orientamento entro tre mesi dall'inizio dello stato di disoccupazione;
b) proposta di adesione ad iniziative di inserimento lavorativo o di formazione o di riqualificazione professionale od altra misura che favorisca l'integrazione professionale:
1) nei confronti degli adolescenti, dei giovani e delle donne in cerca di reinserimento lavorativo, non oltre quattro mesi dall'inizio dello stato di disoccupazione;
2) nei confronti degli altri soggetti a rischio di disoccupazione di lunga durata, non oltre sei mesi dall'inizio dello stato di disoccupazione.

Tanto è dettato dalla legge di Riforma del Collocamento,  voluta  dal Consiglio di Europa che ne ha dettato i  4 pilastri (occupabilità, imprenditorialità, adattabilità  delle imprese al mercato e pari opportunità),fatti propri dal legislatore nazionale che, sulle direttive comunitarie, ha posto la sua attenzione sul disoccupato di lunga durata, per poi  affidarla alle Regioni per l'adattabilità al territorio con proprie leggi regionali, in ossequio all'art.117 della Costituzione.Tra le Regioni: molte le virtuose, altre meno.La Calabria? Ha operato ed opera da Calabria.(Linck)

INPS LT al 12/09 avviamenti presso CPI di Lamezia Terme di inoccupati e disoccupati di Lamezia Terme
dati mod.dm10 da 16 a 18 anni da 19 a 29 anni da 30 a 45 anni da 46 a 65 anni Totale Totali
Az/de Ass/ti D U Totale D U Totale D U Totale D U Totale D U D/U
1776 9332 13 44 57 1240 1364 2604 2442 1611 4053 1524 1102 2626 5219 4121 9340

I dati  rilevati sono relativi agli avviamenti al lavoro di inoccupati e disoccupati, stagisti  residenti in Lamezia Terme,  suddivisi per fascia di età, che sono stati effettuati nel 2009 da parte delle aziende operanti nel Centro Impiego di Lamezia Terme  a cui si sommano le proposte occupazionali dello stesso Centro per l’Impiego che hanno dato luogo a rapporti di lavoro se fatte proprie dagli inoccupati e disoccupati  interessati e residenti in Lamezia Terme (link dlvo 297/02 artt. 4-6-7).

Nei dati INPS, come già evidenziato, le aziende operanti nel territorio comunale  ed i dipendenti assicurati presso l’Istituto previdenziale nel mese di dicembre 2009 ( forza 12/09).Trattasi,si ribadisce, dell’occupazione legale perché denunciata presso l’Ente.

dicembre 2009: aziende ed occupati in Lamezia Terme (Fonti INPS-dm10)


Settori
Totali industria Artigianato terziario credito e ass. Agricoltura con imp.
Aziende dipend. az. dip az. dip az. dip az. dip az. dip
1666 8946 353 2975 367 966 903 4914 25 53 18 38

I dati rilevati sono quelli dell'INPS con i settori produttivi presenti in Lamezia Terme  al dicembre 2009     (industria,artigianato,terziario credito e agricoltura) ed i protagonisti: le  aziende che vi operano  con sede nel territorio  del comune ed i dipendenti in forza al dicembre 2009  assicurati  e denunciati dalle stesse all’Istituto previdenziale.  Di rilievo le aziende e l'occupazione nel comparto terziario con aziende 903 e 4.914 assicurati.Peccato stia venebdo meno l'artigianato.

Comune di Lamezia Terme Centro Impiego Lamezia Terme INPS dm 12/2009
iscritti all'anagrafe al 31/12/2009 disponibilità anno 2009 avviamenti al lavoro anno 2009 aziende lav. assic/ti
Fascia età F M Totale F M Totale F M Totale

16-18 anni 1335 1287 2622 119 164 283 13 44 57

19-29 anni 5301 5404 10705 1985 1927 3912 1240 1364 2604

30-45 anni 8896 8578 17474 3391 2069 5460 2442 1611 4053

46-65 anni 9128 8736 17864 1664 1596 3260 1524 1102 2626







0


1776 9332
Totale 24660 24005 48665 7159 5756 12915 5219 4121 9340 1776 9332

Nella tabella,quindi, un dato interessante che sfugge alle statistiche per dirci il vero, la realtà di un territorio, quello di LAMEZIA TERME  nel rapporto con le Istituzioni preposte all'occupazione.


E' il bello della ricerca sul campo. Essa, infatti, mette a confronto la popolazione attiva presente all’anagrafe comunale della Cittàdella Piana, suddivisa per fascia di età, ed il suo “ approccio” con il Centro per l’Impiego di Lamezia Terme. Lascia perplessi, in particolare, il dato degli adolescenti (16  e 18 anni).

Appena  283 di essi su 2.622 hanno dato allo stesso Centro la disponibilità immediata allo svolgimento di un’attività lavorativa.

Non è diverso per i giovani, (estesi a 29 anni,età limite per l'apprendistato) la cui disponIbllità è di 3.912 su 10.705 iscritti all'anagrafe,mentre quelli che hanno trovato occupazione sono 2.604 (vedasi avviamenti).

In tal modo adolescenti e giovani non possono avere i vantaggi voluti dal legislatore nazionale e dall’UE con le Politiche attive (formazione-riqualificazione/inserimento lavorativo).Non sono da meno gli altri vantaggi collegati alla condizione di dissoccupato/inoccupato che danno avvio alle incentivazioni contributive per gli imprenditori.Un'opportunità per essere avviati al lavoro che non può essere banalizzata da nessuno,tanto meno da chi è presposto istituzionalmente.

E’ una costante che si registra in tutti i paesi ricadenti nel Centro Impiego di Lamezia Terme, ma che si ripete in quello di Catanzaro e Soverato. Viene in tal modo meno,  anche, l’opportunità di fare incontrare concretanente "Mondo del Lavoro"  e "Mondo della Scuola" con gli studenti che, accompagnati dai Tutor del rispettivo Istituto scolastico, avrebbero fatto le prime esperienze lavorative in azienda durante la pausa estiva (giugno/agosto) (Tirocini estivi scheda tecnica) e, quindi, aiutati nelle scelte professionali e nel contempo percepire i  rimborsi spese, si ritiene a ragione, come per l'Istituto dello Stage, max 600 euro al mese (Scheda Tecnica Stage). Tanto evidenzia che..... ( FARE LINK Analisi)

In barba ai pilastri della CoDa V°Censimento Agr.2000/2001: a)Aziende per forma di conduzione
CONDUZIONE DIRETTA DEL COLTIVATORE Conduzione Conduzione a colonia Altra forma di Totale
Con solo manodopera familiare Con manodopera familiare prevalente Con manodopera extrafamiliare prevalente Totale con salariati parziaria appoderata conduzione generale
3.010 616 332 3.958 81 1 ­
4.040








b) Superfice in ettari per conduzione
CONDUZIONE DIRETTA DEL COLTIVATORE Conduzione Conduzione a colonia Altra forma Totale
Con solo manodopera familiare Con manodopera familiare prevalente Con manodopera extrafamiliare prevalente Totale con salariati parziaria appoderata di conduzione generale
2.784,78 1.245,71 2.033,57 6.064,06 2.000,63 8,55 ­
8.073,24

Le due schede fotograno lo stato dell'agricoltura in Lamezia Terme ed in Calabria la frantumazione della superfice agraria,fenomeno inverso al latifondismo del 1947 che dette vita all'occupazione della terre da parte di contadini e braccianti.La conduzione prettamente familiare  che rileviamo fa pensare all'agricoltura "previdenziale" che prevale su quella produttiva. Infatti su 4.040 aziende ben 3010 sono con solo mano d'opera familiare; 616 aziende con mano d'opera familiare prevalente. Soltanto, 332 aziende  condotte con mano d'opera extramiliare prevalente.

Non è diversa la superfice occupata, e non poteva esserlo, perchè conseguenziale: su 8.073,24 Ettari, ben 2748,78 sono condotti da mano d'opera familiare; 1245,71 con mano d'opera familiare prevalente.Soltanto, 2.033,57 Ettari con mano d'opera extra familiare, anche, se fa ben sperare la conduzione con salariati pari a 2000,63 ettari condotti da 81 aziende.

Vedasi analisi dettagliata in ECONOMIA - Agricoltura, a cui si rimanda, perchè chiarificatrice dei dati esposti e dell'Agricoltura di Lamezia Terme,mentre si accompagnano dati  occupazionali aggiornati al 2010.

.

AGRICOLTURA ANNO 2010
( Fonte INPS)
N° AZIENDE NEL COMUNE N° LAVORATORI N° GIORNATE DENUNCIATE
523 1834 179291

La ricerca rileva le aziende e l'occupazione nell'anno del 2010 dei braccianti a tempo determinato . Vedasi analisi dettagliata in ECONOMIA - Agricoltura, a cui si rimanda,  perchè chiarificatrice dei dati esposti e dell'agricoltura di Lamezia Terme

Redditi e contribuenti nel Comune di Lamezia Terme
2009 2008 2005
contribuenti ammontare Reddito medio contribuenti ammontare Reddito medio contribuenti ammontare Reddito medio
25.746 534.076.299 20.744,05 25.156 516.411.702 20.528,37 24.128 421.814.295 17.482,36

E' un reddito che nel 2009 lievita  positivamente, sia  sul 2008 del 3,31%, sia suL 2005 del  26,65%.Spalmato sulle 25.927 famiglie il reddito medio è pari ad € 20.593,23 mentre, sui 70.961 abitanti  €. 7.526,33.Certamente, è un reddito medio che viene preso a base per indicare la ricchezza della Città e spalamato rapportando il reddito complessivo ai contribuent.




Reddito
famiglie
reddito medio
534 076 299 
25927
20.599,23 (Redditi per famiglia)
Reddito 
abitanti
reddito medio
534.076.299
70961 7526,33  (Redditi per abitante)

.

Last Updated Tuesday, 11 August 2015
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