FALERNA

Sunday, 13 March 2011



  • Sorge a: 550 mt s.l.m;
  • L'escursione altimetrica complessiva è pari: a 1.327 metri;
  • Il territorio del comune è compreso tra: lo 0 e i 1.327 myi s..l.m.
  • Deriva il Nome: Esistono diverse ipotesi sulla provenienza del nome. Secondo alcuni deriva dal nome latino di persona Falernus, secondo altri deriva il suo nome dal vino Falerno, noto in Campania ed in Calabria;
  • Denominazione Abitanti: falernesi;
  • Popolazione: 4.048 (M.1999-F.4048;Istat 1.01.10)
  • Superficie: 23,85 Kmq;
  • Densità  abitativa: 169,7abitanti per Kmq;
  • Santo Patrono: San Tommaso d'Aquino;
  • Festa Patronale:7 marzo;
  • Fa parte di: Comunità Montana Monti Tiriolo-Reventino-Mancuso; Regione Agraria n. 7 - Collina Litoranea di Capo Suvero;Associazione Borghi Autentici d'Italia;
  • Località e Frazioni di Falerna: Castiglione Marittimo, località Falerna Scalo;
  • Confina con i Comuni di: Gizzeria, Lamezia Terme, Nocera Terinese;
  • Stazione: Via Stazione- Gestore RFI (FS)- Categoria bronze;
  • Dista: 46 Km  da Catanzaro.
  • INPS:Via Savrio D'Ippolito,Lamezia Terme;
  • INAIL:Via V.Veneto, Catanzaro;
  • Centro Per l'Impiego:Corso Numistrano Lamezia Terrme;
  • S.P.I.S.A.L.:Colle S. Antomio, Lamezia Terme
  • Sede Municipio,



Codici
  • CAP:88042;
  • Prefisso Telefonico:0968;
  • Codice Istat:079047;
  • Codice Catastale: D476.



panorama Falerna paeseFalerna è paesaggistica,agricola, marinara e, nel contempo, montana: offre dalle specialità marinare, ai prodotti del bosco e del sottobosco di Monte Mancuso, a quelli agricoli delle sue colline.
I suoi paesaggi sono superbi ed incantano facendoti elevare una lode al Creatore per averci elargito tanto. Sono tutte verità di un ambiente variegato che solo la Calabria sa offrire e che Leonida Repaci ha meravigliosamente cantato in "E venne il giorno della Calabria".(LINK) Ricchezze e bellezze naturali che hanno permesso alla cittadina  di essere tanta parte nell'offerta turistica calabrese.



LE CHIESE
Chiesa internoChiesa di Sant'Antonio Abate (o di Foca); Chiesa di San Tommaso d'Aquino; Chiesa dell'Annunziata; Chiesa della Madonna del Rosario; Chiesa degli Agostiniani.

Particolare interesse culturale rivestono le Chiese  di Falerna che si fanno  visitare, oltre, per l'aspetto religioso, anche per quello architettonico e artistico.

Ma visitiamole:

In Castiglione Marittimo ci accoglie la Chiesa dell'Annunziata, la Chiesa di S. Antonio Abate con il fregio del suo portale laterale.

Nella cittadina di Falerna, invece, la chiesa di S. Tommaso con l'altare maggiore e la sua abside sormontata da cupola poggiante su quattro colonne barocche terminanti con un'unghia,ove sono dipinti i simboli dei quattro evangelisti.Non sono da meno la  facciata e l'artistico portale.

Associazionismo cattolico
Attivo è l'associazionismo cattolico, sia a Falerna, sia a Falerna Marina.In quet'ultima è conservata una tela del 1700 raffigurante l'Assunzione di Maria Vergine.

I ruderi
A Castiglione di particolare interesse artistico sono i ruderi del Castello con la porta di accesso, ma il cui interno è stato abbrutito dal "moderno" intonaco che mal si coniuga con il paesaggio  ed il pregio  architettomico di quello che rimane del Castello che documenta un trascorso storico della cittadina.

L’archeologia
La zona archeologica di "Pian delle Vigne" è la più importante area archeologica di Falerna e del lametino. Essa è meta costante di studiosi ed archeologhi che ne hanno favorito le campagne di scavi. Scavi che hanno portato alla luce numerosi ed importanti reperti costituiti da resti e ruderi di epoca romana, antiche opere viarie, fortificazioni. Altre aree archologiche,parimenti, interessanti  sono:Schipani e Fatuzza,Torre Lupo, Gelseto, Palazzolo e Campodorato.



ANALISI SUI MOVIMENTI ANAGRAFICI DI FALERNA (CENSIMENTI 1991-2001 ED ISTAT  1.1.2010

La popolazione nel censimento del:
•    1991 è pari a 3.504 abitanti;
•    2001 è, invece, pari a 3.602 abitanti,
mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti in incremento pari al+2,80% Gli abitanti sono distribuiti in 1.250 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,88 componenti.

Istat 31.12.2009/1.1.2010
Al 31.1.2.009 la popolazione è pari a  4.048 abitanti, con una variazione percentuale in incremento rispetto al:
•    1991 del  +15,53% (+0,82% annuo);
•    2001 del  +12,38% (+1,38% annuo);
Gli abitanti sono distribuiti in 1.721 nuclei familiari (+471 sul 2001) con una media per nucleo familiare di 2,35 componenti (diff.media per nucleo familiare - 0,53 sul 2001). 

Si evidenzia, per completezza statistica, che:

Il 2009, rispetto al 2008, ha registrato un incremento demografico del +1,45%, su base annua  e del +0.12 su base mensile Infatti, al:
•    2008 la popolazione era pari a 3.990 abitanti.
Ma,vediamo nel dettaglio:

Confronto anno 2009 ( Istat 1.1.10) con censimenti 1991 e 2001 e 2008
periodo indica anni rifer. abitanti anno…...
a abitanti Anno…(in neretto) abit. in% base 100 (+-) in % anni* %xanno
1991/2010* 3504 4048 115,53 100 15,53 19 0,82
1991/2001 3504 3602 102,80 100 2,80 10 0,28
2001/2010* 3602 4048 112,38 100 12,38 9 1,38





% annuo
mesi
% mensile
2008/2009 3990 4048 101,45 100 1,45 12 0,12
Nota:*i dati 2010 sono quelli ISTAT al 1.1.2010, quindi, anno 2009
*Anni: Tra 1991-2009 = anni 19; Tra 1991 e 2001 = anni 10; Tra 2008 e 2009= mesi 12


ECONOMIA

L'incremento costante degli abitanti,+2,80% 1991/2001; +15,53%1991/2009;+12,38% 2001/2009; +1,45% 2008/ 2009, è un dato molto importante, così come nel lametino per Pianopoli, Gizzeria. Ancora, importante  tra 2008 e 2009 è il saldo attivo tra cancellati ed iscritti registato dall'anagrafe:un +62 abitanti pur se si contrappone il -4 saldo passivo tra nati e morti.

Dati che ci dicono  di una cittadina a cui  si guarda con fiducia perchè risponde alle attese.Altro dato positivo per l'economia è quello relativo alla popolazione attiva nel 2009: essa è pari al 67,93%, ovvero, 2750 su 4.048 abitanti iscritti all'anagrafe.

La silvicultura

La silvicultura  è favorita dall'escusione altimetrica complessiva della citttadina pari a 1.327 metri. Monte Mancuso  e Monte Castelluzzo,  con foreste di faggi, pini, abeti e rupi pittoresce, permettono l'utilizzo dei prodotti del bosco e del sottobosco nel rispetto e nella tutela dell'ambiente.

Non sono da meno le escursioni per gli amanti della montagna e non solo. Questi sono  attratti  dagli splendidi tratti delle foreste dai paesaggi agresti/forestali che permettono loro, nel contempo, la visione del mare sottostante;dal recinto faunistico; dai "prati" di viole che accolgono con la vivacità dei loro colori.

Monte Mancuso con il Monte Reventino, il primo per un solo versante(interland del lametino), il secondo per entrambi,  danno il nome alla Comunità Montana omonima, quella dei "Monti Reventino-Mancuso": un doveroso omaggio ai due monti da parte della nostra comunità perchè essi, come per gli antichi i "numi tutelari",dall'alto ne dominano gli eventi, e la salvaguardano dai venti rendendo ameno il territorio sottostante e facendo "vivere" la bellezza della montagna  in un tutt'uno con le scenario del mare.


L'agricoltura
L'agricoltura è rigogliosa. I suoi prodiotti:legumi, ortaggi, frutta, olio. Particolarmente interessanti  sono le masserie del passato  tra cui la masseria Ventura ed altre ancora.Non sono da  meno gli agriturismo accoglienti e pieni delle  specialità genuine perchè i prodotti sono quelli dell'agricoltura falernese.

Al 2010 l'agricoltura operava con: 42 aziende; 81 lavoratori assunti a tempo determinato, e 6.072 giornate denunciate all'INPS.


Nel censimento 2000/2001
gli ettari coltivati totali erano pari a 1.063,17 di cui:

a)conduzione diretta del coldiretto:H.726,51 (così ripartiti:con solo mano d'opera familiare: H.395,88 con mano d'opera prevalentemente familiare: H.\156,34; con mano d'opera extra familiare:H.174,29 );

b)conduzione senza il coldiretto: H.336,66 (così riparti:con salariati:H.336,66;altra forma H.0 ,000.).

Come si vede per il 68,33%, la conduzione è del coldiretto, H.726,33 su complessivi H.1.063,17,  e per il 31,67% senza coldiretto,ovvero, da aziende con salariati. Il territorio conta 2.385 ettari, mentre è coltivato il 44,58%.

Occorre,però,che tutta la superfice coltivabile sia  portata a coltura ed avviare un gemellaggio tra agricoltura,artigianato di trasformazione ed offerta turistica.E' l'obiettivo che la cittadina deve darsi se vuole dare avvio allo sviluppo endogeno e con esso opotenziare l'offerta turistica e l'occupabilità. Un atto dovuto per tutto l'Interland lametino e per la Calabria intera perchè,in tal  modo, scopre la sua vocazione a cui unire quel facere e estro che fu dei nostri emigranti.Si parte dall'agricoltura produttiva, ora per noi calabresi, maggiormente,"previdenziale".Dobbiamo invertire la rotta!


TURISMO

Offerta Turistica
Castiglione,
che individui  da lontano per la sua Chiesa, con i suoi ruderi dell'antico borgo medievale, domina la vallata sottostante, mentre  l’occhio del visitatore spazia nel tirreno e sulle Eolie.

Parimenti interessanti:


-le torri, lungo i promontori prospicienti la costa,    da Gizzeria a Falerna, a Nocera Terinese che possono contribuire all'offera turistica riportandole alle finalità per cui furono edificate, mentre sono nell'abbandono colpevole;


parrucchiere_falerna
(Un "negozio"dell'artigianato  con il Maestro artigiano "Lino",-P.Pontieri in Falerna Scalo)

-"Piano delle Vigne", con la sua offerta archeologica;

-le costruzioni rurali in calce e pietra;;

-Monte Mancuso e Castelluzzo con la faggeta, il loro sottobosco con i prati di viole ed i funghi;

-le fiumare con ai lati gli antichi mulini,un patrimonio da rivitalizzare e proporre in chiave turistica costituendo, come per Gizzeria,Nocera, Platania ecc. la nostra archeologia artigianale,quell'arte molitoria,una costante dei nostri centri montani. Mulini che troviamo, maggiormente, in località Torno ed in località Gelseto.


L'ANALISI


Le potenzialità


Falerna se continua nell'impegno profuso negli ultimi anni può fare il salto che merita e costituire una delle offerte turistiche di qualità della Calabria potendo essa, in contemporaneità, coniugare le potenzialità della "Montagna" , con  i monti Mancuso e Castelluzzo,la bellezza unica dei suoi paesaggi che spaziano sulle Eolie e sull'Etna,all'archeologia proposta da "Piano delle Vigne" e non solo.

Certamente non ha aiutato  quell'uso  "selvaggio" dell'autovelox  lungo la costa che può essere sembrato lontano dalle finalità di tutela e di salvaguardia della persona umana, ma che,di fatto, ha finito per allontanare o mettere a dura prova l'ospitalità che è propra della cittadina e degli altri paesi limitrofi che hanno seguito l'esempio.

Il turismo non ha bisogno di " sceriffi", ma di accoglienza,pur nel civismo di ognuno di noi e,quindi, di amministratori illuminati che favoriscono le potenzialità di cui i territori sono dotati e da noi evidenziati, ove ce ne fosse stato bisogno, ma bisogno ce n'è per dare avvio allo sviluppo endogeno e respingere quel fatalismo che ci accompagna:"Ormai". Così, non è, non può essere, abbiamo le potenzialità ed i "talenti" che sono in noi per utilizzarle secondo le finalità per  cui ci sono state date. Occorre, allora, essere operativi.


Falerna, certamente, paga il costo del disinteresse politico-amministrativo quando negli anni '60 alcuni "pionieri", si fa per dire, devastavano il territorio.E così oggi ci ritroviamo quei momenti abitativi che  hanno ostacolato ed ostacolano lo sviluppoche la  cittadina merita.

Peraltro, tanta devastazione è una costante di tutta la Calabria "rivierasca" che oggi paghiamo in termini di sviluppo perchè non siamo offerta turistica, così come voluta dal mercato, e con essa  la venuta meno delle opportunità  imprenditoriali ed occupazionali.


Quelle bancarelle, che stonatura!

Stonano,poi, quelle bancarelle sul lungo mare, sembrano, bazar che non aiutano il commercio, tanto meno l'offerta turistica, così come merita la Falerna che si vuole "costruire". Dicono, invece, eloquentemente,della nostra povertà culturale.Occorre guardare lontano, anche , se le casse comunali suggeriscono autovelox e commercio non di qualità.

Occorre essere offerta di classe a cui si accompagnano i prodotti locali.Così non è! Falerna, come Gizzeria, Nocera, Lamezia e tutti i paesi del lametino fanno parte di ognuno di noi, ci appartengono perchè Dio "Padre" ha dato loro immensi doni,così come per tutta la Calabria, ma esse sono favorite dalla centralità del territorio, dalle infrastrutture di Lamezia volute, al tempo, per favorire lo sviluppo della Calabria intera, ma che una politica municipalistica da parte dei capoluoghi  non ha permesso, finendo,quella spartizione, per travolgere anche quelle comunità.

I "pennacchi",o "municipalismi" dei tre capoòluoghi di regione, avviatasi nel 1970,non hanno aiutato la Calabria, tutt'altro,nè gi stessi capoluoghi. Dobbiamo operare in sinergia per uscire dai primati negativi,scoprire  e valorizzare la periferia in una con i centri,perchè la crisi ci dice che non possiamo contare sugli aiuti degli altri.Siamo soli!


Il ristoro
San GiovanniIl ristoro e l'offerta alberghiera è diffuso su tutto il territorio  a prezzi accessibili.

E così i camionisti ne hanno fatto una tappa privilegiata e sistematica dei loro estenuanti viaggi dove trovano ristoro in accoglienti ristoranti a conduzione familiare, mentre trovano occupazione stabile molti lavoratori.

Essi sono un riferimento domenicale delle famiglie, comunità, turisti che trovano qualità, genuinità a prezzi più che modici.

Alcuni titolari di questi esercizi sono emigranti che, dopo duri anni di lavoro in terre lontane da emigranti(Canadà e USA), hanno investito i risparmi nella terra “natia” costruendo ricchezza e creando occupazione.

E' l’emigrazione di ritorno, una costante per la Calabria, che ha permesso di dare risposte occupazionali e, prima ancora, con le rimesse favorito il "boom" dell'edilizia degli anni 60-70.




falerna spiaggiaLe spiagge

Le spiagge con arenili dalla sabbia bianca, ampie e distese danno risposte variegate  ai turisti.

Interessante il lungo mare, un luogo d'incontro dove le passeggiate si coniugano con il ristoro e lo "shopping" da rivisitare perchè occorre dare spazio all'offerta  di qualità a cui si accompagnano i prodotti agricoli all'artigianato tradizionale.

E' auspicabile una sinergia operativa con i comuni di Gizzeria (e, perchè no, di tutto l'interland). Anche perchè i due paesi, unitamente a Nocera Terinese sono interessati dalle torri di avvistamento che permettevano di comunicare nell’immediatezza con Napoli. Un’attrattiva da inserire nell’offerta turistica, mentre è lasciata nell’abbandono deprecabile. Penso,a gruppi di turisti che, da postazioni diverse, si intescambiano comunicazioni  con  specchi di giorno, torce di notti mentre sullo sfondo il mare, il nostro mare con la  sua brezza, il fruscio delle sue onde e con all'orizzonte lo Stromboli. Non è da meno in questa sinergia LameziaTerme con le sue infratrutture e le sue terme.

Occorre in Calabria sinergia operativa: dagli inquilini, pro tempore, alle Istituzioni, alla burocrazia (la quale è colpevole per non avere vigilato unitamene ai primi sul territorio), a noi cittadini se animati dal civismo che è proprio di un popolo e che traspare in americani  e francesci quando ascoltano (i primi), cantano (i secondi), il proprio inno nazionale: compostezza e religiosita nei primi; coralità  e motivazioni nei secondi. Dimostrano di essere popolo in uno con la Nazione.Non è così per la maggior parte di noi! Non è così per le nostre Istituzioni quando hanno  inquilini senza "sana ambizione", quella voluta ed auspicata da George Bernard Shaw, il commediografo inglese che parlava di economia.


Ma vediamo i settori  e le lavorazioni presenti ad aprile 2011 in Falerna,mentre ci riserviamo di conoscere e far conoscere i protagonisti per un cammino di sviluppo endogeno della cittadina mirato e sinergico.

SETTORI ECONOMICI OPERANTI NEL COMUNE AD APRILE 2011
ATTIVITA' Aziende Dipendenti
TOTALE INDUSTRIA DI PRODUZIONE:Az.Trasf.Alimentari (1);Az.Lav.meccaniche di sagomatura e lucidatura metalli (2);Az.Prod.Infissi (1);Az. Sviluppo software(1):Az.Prod.e momtaggio pavimenti (1)
Az.Costruzione e Tiparaz.apparecchi (1)
7
36
TOTALE INDUSTRIA EDILE:Aziende edili (6);Az. Installaz. montaggio e manutenz (1)
6 19
TOTALE INDUSTRIA DI SERVIZIO:Az.Autotrasporti (1);Az. Riparaz.(2);Az.Noleggio (1)
4 15
TOTALE TUTTA INDUSTRIA 17 70
TOTALE ARTIGIANATO DI PRODUZIONE:Az. Prod.Infissi (1);Az.Alimentare Pasticceria (1);Az. Affilatura utensili e vari(1);Az.Tratt. e riv.dei metalli (1)
4 10
TOTALE ARTIGIANATO DI SERVIZIO:officine meccanihe (3);Autocarrozzerie (2);Salone di Barbiere e parrucchiere (3);Az. Trasporto Merci (1);Az si Pulizi Condomini (1)
10 14
TOTALE ARTIGIANATO EDILE:Az. Edili (3);Az. di tinteggiatura (1);Az Install.impianti elettrici (1)
5 7
TOTALE ARTIGIANATO
19 31
TOTALE AGRICOLTURA CON IMPIEGATI:Az. Colt.Orto-Frutta (2)
2 2
TOTALE AGRICOLTURA CON IMPIEGATI 2 2
TOTALE TERZIARIO-COMMERCIO:Comm.Ingrosso(3);Comm.dettaglio Generi alimentari (3); Comm.dettaglio Frutta  e verdura (1);Comm.dett.materiali edili (1);Minimarket (1)Stazione servizio carburanti (1);Comm.autoveicoli (1):Comm-al dettaglio gomme con  montaggio(1);Comm.al dettaglio prodotti vari (3);Intermed.commercio (1);faRrmacia (1);Commercio ambulante (1)
18 81
TOTALE TERZIARIO-PUBBLICI ESERCIZI:Hotel (3);Ristoranti (8);Pizzeria/Bar (1)
14 58
TOTALE TERZIARIO DI SERVIZIO:Studi Professionali (7);Servizi ad aziende e Ced (2);Vigilanza Privata(1);
10 18
TOTALE TERZIARIO 42 157
TOTALE  AZIENDE E LAVORATORI OCCUPATI
80 258



RICERCA SU POPOLAZIONE, ECONOMIA ed OCCUPAZIONE

Popolazione rilevata da censimento 1991-2001 ed iscritta all'anagrafe al 1/1/10 Pop.resid. al 1/1/2010 per sesso Territorio Densità
Popolazione Variazioni al Popolazione Variazioni al 01/01/2010 Totale Maschi Totale Femmine Maschi+ Femmine superfice Abitativa
al 2001 su 1991 al su 1991 su 2001


per per
1991 2001 Diff. in % 01/01/2010 Diff. in % Diff. in %


Kmq Kmq
3504 3602 2,80% 4048 15,53% 12,38% 1999 2049 4048 23,9 169,











Nella ricerca effettuata il confronto tra i due censimenti  del 1991 e 2001 e la popolazione residente al 1.1.10 secondo il rilevamento Istat di pari data. Essa evidenzia l'incremento costante della popolazione di Falerna dal 1991 al 2009. L'analisi dettagliata in "ANALISI  MOVIMENTI ANAGRAFICI", a cui si rimanda, è chiarificatrice dei dati esposti.

Anno 2009: evoluzione demografica nei paesi ricadenti nel CPI di Lamezia Terme e nella Diocesi
Popolazione al 31/12/2008
Nati Morti Nati/Morti Saldo Diff. Iscritti / Cancellati Saldo Conviventi Popolazione al 31/12/2009.
F M Totale F M tot. F M tot. F M Tot. F M Tot. F M Tot. Femm. Maschi Totale
2011 1979 3990 21 14 35 20 19 39 1 -5 -4 37 25 62


2049 1999 4048





















Si è voluto rilevare l'andamento demografico tra due anni recenti, il 2008 ed il 2009. Per Falerna continua l'incremento costante che aiuta  la programmazione e l'economia:3.990 abitanti nel 2008, 4.048 nel 2009 (+58).E' da rilevare che l'incremento viene dato da nuove iscrizioni all'anagrafe, il cui saldo Iscritti/cancellati è positivo con un +62 mentre è negativo il saldo Nati/morti -4 =+58.

2009 2001 2009/2001
Famiglie Abitanti Famiglie
Famiglie variazioni(+ -)
Numero Abitanti per Famiglia Numero Numero Abitanti
per famiglia
Numero Abitanti per Famiglia
1721 2,35 3602 1250 2,88 471 -0,53







Gli incrementi rilevati tra i due censimenti 1991-2001 e tra 2008 e 2009 (dati Istat 1.01.10) si registra anche nel numero delle famiglie: 1250 nel 2001; 1.721 nel 2009 con un + 471.Veramente consistente. Varia in meno, in tal modo, il numero degli abitanti e/o componenti per famiglia (-0,53),mentre l'incremento della popolazione (+58 abitanti) è stato ininfluente ad elevare il numero dei comonenti.

========


Abbiamo ritenuto necessario a questo punto, entrare  nella "Popolazione" più da vicino, quasi ascoltarla per coglierne i bisogni, il suo apporto con il lavoro produttivo, per cui l'individuazione della popolazione "in attiva  e "non attiva" ovvero, in età di "lavoro e non", poi per fascia di età.La ricerca  demografica,così diventa più impegnata e tanto appassiona perchè aiuta la nostra finalità:contribuire allo sviluppo endogeno del territorio, Falerna, nella fattispespecie. Seguiamola:


POPOLAZIONE

popolazione attiva  e non attiva


Considerando due variabili, l'età e la situazione occupazionale, la popolazione viene classificata in:


Popolazione attiva
:

a) età: 16* -65 anni;

b) situazione occupazionale:occupata, disoccupata, inoccupata (ricerca di 1^occupazione) momentaneamente  impedita(ricoverati da meno di due anni in luoghi di cura e assistenza; detenuti in attesa di giudizio o condannati a pene inferiori a 5 anni);


Popolazione non attiva:
c) età: età diversa da 16*-65 anni;
d) situazione occupazionale: i pensionati;gli infermi e i ricoverati a tempo indeterminato in luoghi di cura e assistenza;gli inabili permanenti al lavoro; i condannati a pene di almeno 5 anni; i mendicanti e coloro che vivono di pubblica beneficenza.


*ETA' E OBBLIGO SCOLASTICO: l'art. 48, c. 8, L. 4.11.2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) ha stabilito che l'obbligo di istruzione (10 anni - art. 1, c. 662, L. 296/2006) può essere assolto anche attraverso l'apprendistato per l'espletamento del diritto dovere di istruzione e formazione (art. 48 D.Lgs. 276/2003). Occorre però un'intesa tra regioni - Ministero del lavoro - parti sociali (vedere l'intesa sottoscritta nella Regione Lombardia il 27.9.2010). Conseguentemente, l'età minima per l'ammissione al lavoro, nella predetta situazione, ritorna ad essere di 15 anni (anziché 16).


popolazione non attiva popolazione attiva popolazione attiva e non
Eta' Totale Femmine Totale Maschi Femmine + Maschi Totale Femmine Totale Maschi Femmine + Maschi Totale Femmine Totale Maschi Femmine + Maschi
0-3 anni 77 83 160





4-5 anni 48 33 81





6-10 anni 107 72 179





11-14 anni 86 78 164















15 anni 22 26 48















16-18 anni


75 67 142


19-29 anni


287 333 620


30-45 anni


488 486 974


45-65 anni


506 508 1014


66-80 anni 239 243 482





81-100 e + 114 70 184





Totali 693 605 1298 1356 1394 2750 2049 1999 4048










La ricerca effettuata è interessante perchè permette di conoscere gli abitanti di Falerna per fascia di età, coglierne e valutarne le esigenze e le istanze indispensabili ad una programmazione mirata di sviluppo endogeno.Il concetto di consenso ampliato ad un più generale ascolto dei cittadini dei quali abbiamo incominciato a conosce i bisogni tramite l'anagrafe e le fascie di età che pur numeri, non sono più freddi,ma parlano, dicono,impegnano,determinanol'operare dell'ammnistratore.Ma, occorre avere dentro "la sana ambizione" che esalta l'uomo politico e la Politica e che, per questo, è con la Maiuscola.

Quell'Anagrafe comunale ci dice che in Falerna:

-la popolazione attiva è pari a 2.750 abitanti: il 67,93% della popolazione,(Femmine 1356 con il 33,5%-Maschi 1394 con il 34,44%), di cui:16-18 anni con il 3,51%;19-29 anni con il 15,32%;30-45 anni con il 24,06% e 46-65 anni, con il 25,05%.

-popolazione non attiva, invece,è di  1.298 abitanti, il 32,07% della popolazione (Femmine 693 con il 17,12%-Maschi 605 con il 14,95%), di cui: fascia tra  0  e 15 anni  632 con il 15,61%; la 3^ età (66-80) e la 4^età (81-100+) 666 abitanti il 16,45%).

La popolazione femminile è pari 2.049 abitanti, il 50,62%; quella maschile, 1999 abitanti abitanti,il 49,38% dell'intera popolazione.La popolazione Femminile prevale su quella Maschile dell'1,24%, un dato in sintonia con scenario demografico.

INPS LT al 12/09 disponibilità anno 2009 presso il CPI di Lamezia Terme di inoccupati e disoccupati  di Falerna
dati mod. dm 10 da 16 a 18 anni da 19 a 29 anni da 30 a 45 anni da 46 a 65 anni Totale Totali
Az/de Ass/ti D U Totale D U Totale D U Totale D U Totale D U D/U
88 315 7 6 13 104 90 194 161 106 267 75 59 134 347 261 608


















I dati  rilevano la disponibilità al lavoro ed alle politiche attive date nel 2009 dalla popolazione attiva (suddivisa per fascia di età) al Centro Impiego di Lamezia Terme.(Link la legge 297/02) Indicano, altresì,che le aziende operanti nel territorio di Falerna ed i dipendenti assicurati dalle stesse presso l’Istituto previdenziale INPS nel mese di dicembre 2009.  Trattasi dell’occupazione legale perché denunciata presso l’Ente.

Perchè recarsi al Centro per l'impiego per dare la disponibilità?

Il lavoratore, inoccupato (ricerca di 1^occupazione) o disoccupato (lavoratore che ha perso il lavoro) per comprovare lo stato di disoccupazione deve rendersi disponibile  allo svolgimento di un’ attività lavorativa presso il Centro per l’Impiego presso cui ha il domicilio, nella fattispecie, Lamezia Terme.
Parimenti, e nel contempo,presenta un'autocertificazione attestante l'attività lavorativa precedentemente svolta (vedasi in Legge, Prassi, Interpelli: DGR 266/2007-D.1 e D.2.2).

Infatti, la condizione di disoccupato è un atto dichiarativo del lavoratore e non già un fatto accertativo del Centro per l'impiego, ed è cosa diversa dalle politiche attive del lavoro che scattano dalla data della disponibilità.


ll CPI controllerà
nei suoi archivi e/o dispone indagini,anche a campione, tramite il Servizio Ispettivo della ex DPL,per i lavoratori già autonomi,la veridicità della dichiarazione resa ai sensi e per gli effetti degli artt.46 e 47,DPR 445/2000 (DGR.266/2007-D1).

Dalla data della disponiblità, l'inoccupato o disoccupato, gode delle Politiche attive del lavoro secondo le modalita',gli obiettivi e gli indirizzi definiti dalla Regione Calabria annualmente (art.15 LR. 5R/01) ed offrendo almeno i seguenti interventi:

a) colloquio di orientamento entro tre mesi dall'inizio dello stato di disoccupazione;
b) proposta di adesione ad iniziative di inserimento lavorativo o di formazione o di riqualificazione professionale od altra misura che favorisca l'integrazione professionale:
1) nei confronti degli adolescenti, dei giovani e delle donne in cerca di reinserimento lavorativo, non oltre quattro mesi dall'inizio dello stato di disoccupazione;
2) nei confronti degli altri soggetti a rischio di disoccupazione di lunga durata, non oltre sei mesi dall'inizio dello stato di disoccupazione.

Tanto è dettato dalla legge di Riforma del Collocamento,voluta  dal Consiglio di Europa che ne ha dettato i 4 pilastri (occupabilità, imprenditorialità, adattabilità celle imprese al mercato e pari opportunità),fatti propri dal legislatore nazionale che, sulle direttive comunitarie, ha posto la sua attenzione maggiore sul disoccupato di lunga durata, per poi affidarla alle Regioni per l'adattabilità al territorio con proprie leggi regionali, in ossequio all'art.117 della Costituzione.Tra le Regioni: molte le virtuose, altre meno.La Calabria? Ha operato ed opera da Calabria.(Linnk)

INPS LT al 12/09 avviamenti presso CPI di Lamezia Terme  di Inoccupato, disoccupati e stagisti in Falerna
dati mod. dm 10 da 16 a 18 anni da 19 a 29 anni da 30 a 45 anni da 46 a 65 anni Totale Totali
Az/de Ass/ti D U Totale D U Totale D U Totale D U Totale D U D/U
88 315 5 8 13 84 75 159 176 128 304 101 59 160 366 270 636

















I dati i rilevati sono relativi agli avviamenti al lavoro di inoccupati e disoccupati, stagisti residenti in Falerna,(suddivisi per fascia di età ) che sono stati effettuati nel 2009 da parte delle aziende operanti nel Centro Impiego di Lamezia Terme  a cui si sommano le proposte occupazionali dello stesso Centro per l’Impiego che hanno dato luogo a rapporti di lavoro se fatte proprie dagli inoccupati e disoccupati (link )

Nei dati INPS, come già evidenziato, le aziende operanti nel territorio di Falerna  ed i dipendenti assicurati presso l’Istituto previdenziale nel mese di dicembre 2009. Trattasi,si ribadisce, dell’occupazione legale perché denunciata presso l’Ente.

dicembre 2009: aziende ed occupati in Falerna (Fonti INPS-dm10)
Totali Settori
industria Artigianato terziario credito e ass. Agricoltura con imp.
Aziende dipend. az. dip az. dip az. dip az. dip az. dip
91 311 16 97 28 30 45 181 0 0 2 3












I dati rilevati sono quelli dell'INPS con i settori produttivi presenti in Falerna al dicembre 2009 (industria,artigianato,terziario e Agricoltura con impiegati) ed i protagonisti: le aziende che operano nel territorio  del comune ed i dipendenti in forza al dicembre 2009 ed  assicurati  e denunciati dalle stesse all’Istituto previdenziale.Di rilievo le aziende e l'occupazione nel comparto Terziario.

Comune di Falerna CENTRO IMPIEGO LAMEZIA INPS dm 12/2009
iscritti all'anagrafe al 31/12/2009 disponibilità anno 2009 avviamenti al lavoro anno 2009 aziende lav. assic/ti
Fascia età F M Totale F M Totale F M Totale

16-18 anni 75 67 142 7 6 13 5 8 13

19-29 anni 287 333 620 104 90 194 84 75 159

30-45 anni 488
486
974 161 106
267
176
128 304

46-65 anni 506 508 1014 75 59
134
101
59
160












88 315
Totale 1356 1394 2750 347 261
608
366 270 636 88 315












Nella tabella un dato interessante che sfugge alle statistiche per dirci il vero, la realtà di un territorio, quello di Falerna, nel rapporto con le Istituzioni preposte all'occupazione.E' il bello della ricerca sul campo. Esso, infatti, mette a confronto la popolazione attiva presente all’anagrafe comunale, suddivisa per fascia di età, ed il suo “ approccio” con il Centro per l’Impiego di Lamezia Terme.

Lascia perplessi, in particolare, il dato degli adolescenti (16-18 anni). Appena 3 di essi su 152 hanno dato allo stesso Centro la disponibilità  immediata allo svolgimento di un’attività lavorativa.


Non è diverso per i giovan
i(estesi a 29 anni, età limite per l'apprendistato) la cui disponibllità è di 207 su 709 iscritti all'anagrafe di cui avviati al lavoro 160.

In tal modo adolescenti e giovani non possono avere i vantaggi voluti dal legislatore nazionale e dall’UE con le Politiche attive (formazione-riqualificazione /inserimento lavorativo). Non sono da meno gli altri vantaggi collegati alla condizione di disoccupato/inoccupato che danno avvio alle incentvazioni contributive per gli imprenditori. Un'opportunirà per essere avviati al lavoro che non può essere banalizzata.

E’ una costante che si registra in tutti i paesi ricadenti nel Centro Impiego di Lamezia Terme, ma che si ripete in quello di Catanzaro e Soverato. Viene in tal modo meno,  anche, l’opportunità di fare incontrare concretanente "Mondo del Lavoro"  e "Mondo della Scuola" con gli studenti che, accompagnati dai Tutor del rispettivo Istituto scolastico, avrebbero fatto le prime esperienze lavorative in azienda durante la pausa estiva (giugno/agosto) (Tirocini estivi scheda tecnica) e, quindi, aiutati nelle scelte professionali e nel contempo percepire i  rimborsi spese,( si ritiene a ragione come per l'Istituto dello Stage), max 600 euro al mese (Scheda Tecnica Stage). Tanto evidenzia che ...( FARE LINK Analisi):

Da V°Censimento Agr.2000/20O1: a)Aziende per forma di conduzione
CONDUZIONE DIRETTA DEL COLTIVATORE Conduzione Conduzione a colonia Altra forma di Totale
Con solo manodopera familiare Con manodopera familiare prevalente Con manodopera extrafamiliare prevalente Totale con salariati parziaria appoderata conduzione generale
291 109 36 436 2 ­
­
438

b) Superfice in ettari per conduzione

CONDUZIONE DIRETTA DEL COLTIVATORE Conduzione Conduzione a colonia Altra forma Totale
Con solo manodopera familiare Con manodopera familiare prevalente Con manodopera extrafamiliare prevalente Totale con salariati parziaria appoderata di conduzione generale
395,88 156,34 174,29 726,51 336,66 ­
­
1.063,17








La ricerca riporta i dati del censimento 2001 ed evidenzia quale conduzione ha l'agricoltura di  Falerna.Vedasi l'analisi fatta  in ECONOMIA - Agricoltura a cui si rimanda, chiarificatrice dei dati esposti nella tabella.
.

AGRICOLTURA ANNO 2010
(Fonte INPS)
N° AZIENDE NEL COMUNE N° LAVORATORI N° GIORNATE DENUNCIATE
42 81 6072




La ricerca rileva le aziende e l'occupazione nell'anno del 2010 dei braccianti a tempo determinato in Falerna.Vedasi l'analisi fatta   in ECONOMIA - Agricoltura a cui si rimanda, chiarificatrice dei dati esposti nella tabella.

.

Redditi e contribuenti nel Comune di Falerna
2009 2008 2005
contribuenti ammontare Reddito medio contribuenti ammontare Reddito medio contribuenti ammontare Reddito medio
1.479 25.050.357 16.937,36 1.379 23.527.780 17.061,48 1.291 18.485.233 14.318,54









Sono i dati reddituali dichiarati dai contribuenti di  Falerna così come comunicati dalle Finanze, ma che  sono  statistici perchè il reddito rilevato è rapportato al numero dei contribuenti dichiarantI, vero è definito "reddito medio".

Last Updated Wednesday, 23 May 2012
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